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Migrantes: parte un percorso di formazione giuridica sul tema della migrazione

7 Febbraio 2023 - Roma – Partirà il prossimo 23 febbraio un percorso di Formazione Giuridica sul tema della migrazione promosso dalla Fondazione Migrantes e  affidato Paola Scevi, Direttrice del Master in Diritto delle Migrazioni presso l’Università degli Studi di Bergamo. “L’idea sorgiva è di gettare un iniziale, piccolo seme di opportuna formazione, con due incontri tematici, utilizzando la modalità a distanza per facilitare tutti alla partecipazione”, spiega il direttore generale dell’Organismo pastorale della Cei, mons. Pierpaolo Felicolo. Il corso è rivolto ai Direttori diocesani Migrantes, ai loro collaboratori e agli operatori impegnati nella pastorale della mobilità umana. “È un piccolo seme, gettato però in maniera decisa”, spiega mons. Felicolo. Al corso interverranno il presidente della Cei, il card. Matteo Zuppi, l’arcivescovo mons. Giancarlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes e mons. Felicolo. A moderare gli incontri sarà don Gianromano Gnesotto, Direttore della Migrantes della diocesi di Padova. (R.Iaria)

Francofoni in Italia: a Bologna l’incontro nazionale con il card. Zuppi. “Migrantes è una grande, importantissima pastorale della Chiesa italiana”

6 Febbraio 2023 - Bologna - I sacerdoti impegnati nella cura pastorale delle comunità africane francofone in Italia, si sono incontrati sabato a Bologna, insieme ad alcuni rappresentanti delle comunità. L’incontro che ha avuto il suo culmine con la Messa presieduta dall'arcivescovo e presidente della Cei, il card. Metteo Zuppi è stata anche l’occasione per ufficializzare la nomina di don Louis Gabriel Tsamba, come coordinatore nazionale delle comunità africane francofone in Italia, succedendo in questo incarico a don Mathieu Malick Faye. Originario del Gabon, don Louis Gabriel è attualmente cappellano della comunità francofona di Bologna, che ha sede presso la Parrocchia di Sant’Antonio di Savena. Don Mathieu Malick è originario del Senegal e ha svolto questo servizio dal 2014. Attualmente è direttore della Migrantes diocesana di Rimini. Era presente alla celebrazione anche l’ambasciatore del Gabon presso la Santa Sede. «Coordinare - dice don Gabriel - significa incoraggiare, significa prima di tutto amare, significa visitare come Maria: parlare quando si deve parlare, rimproverare quando necessario, ma lavorare nella vigna del Signore». Sono numerosi in Italia i sacerdoti impegnati nella pastorale migratoria, per accompagnare e sostenere il cammino di fede degli immigrati cattolici, per le 18 nazionalità attualmente presenti in Italia e organizzate nel territorio. Spesso i sacerdoti sono incaricati di seguire spiritualmente fedeli in più diocesi di una stessa regione. Il coordinatore nazionale, nominato dalla Presidenza della CEI su proposta dei vescovi di origine, ha il compito di favorire la comunione dei sacerdoti e delle comunità immigrate tra di loro, con le Chiese di origine e con le diocesi italiane delle quali ora fanno parte. In alcuni casi sono anche sacerdoti italiani, soprattutto tra quelli che sono rientrati dopo un servizio missionario all’estero, a occuparsi della pastorale dei migranti. «È un grande lavoro - dice il car. Zuppi - perché è il lavoro di farci sentire “fratelli tutti”, di farci vivere anche questa esperienza di comunione. È una comunione tra le comunità francofone, ma anche tra le comunità francofone e le Chiese in Italia». La sfida è quella di aiutare gli immigrati a mantenere viva la loro fede anche nel paese che li accoglie, ma anche quella reciproca di arricchire le Chiese locali italiane con la ricchezza culturale e spirituale di queste comunità. È anche attraverso le lingue, i riti e le culture di questi gruppi che le nostre chiese locali oggi possono mostrare visibilmente il volto del loro essere “cattoliche”. Le soluzioni pastorali per l’accompagnamento spirituale degli immigrati sono molto diversificate: in alcuni casi i gruppi di immigrati sono ospitati in parrocchie territoriali delle diocesi; in altri casi - soprattutto dove sono più numerosi - costituiscono vere e proprie comunità. Più raramente formano vere e proprie parrocchie, soprattutto nel caso dei fedeli cattolici di rito orientale. In ogni caso è importante che, tra i tanti problemi che le famiglie immigrate incontrano nella loro vita, sia agevolato il loro cammino di fede. «Migrantes è una grande, importantissima pastorale della Chiesa italiana - ha detto il card. Zuppi -  anche in questo cammino sinodale, ci ha aiutato e continuerà ad aiutarci tanto perché la presenza di nostri fratelli che vengono da tante parti del mondo - oggi parliamo di quelli africani - è una grande ricchezza, ci fa sentire non solo l’accoglienza, ma qualcosa di più: il pensarci insieme. È il nostro futuro.». (don Andrea Caniato)

Mons. Perego: “far risplendere la luce della vita” anche nelle periferie e nelle frontiere

6 Febbraio 2023 - Ferrara – “La nostra vita e non solo le nostre parole possono dare il gusto per la vita e illuminare le strade familiari, sociali e politiche, per alimentare ‘un dibattito profondo volto al rinnovamento delle normative e al riconoscimento della preziosità di ogni vita’: dei bambini non nati, degli anziani o malati gravi lasciati morire, delle donne e dei bambini vittime di violenza, dei migranti e rifugiati respinti e abbandonati”. Lo ha detto ieri l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego nell’omelia della liturgia in occasione della Giornata nazionale per la Vita promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana. Per il presule “siamo chiamati a far risplendere la luce della vita nel buio di alcuni ospedali, di alcune case per anziani, in alcune famiglie, nelle periferie e nelle frontiere, dappertutto e per tutti”. La Giornata della vita, giunta alla 45ma edizione, “ci aiuta – ha detto mons. Perego - a ricordare “i drammi della vita: dall’aborto, all’eutanasia, al suicidio assistito, ma anche da chi muore solo in casa o in fondo al mare. La vita è sempre da accogliere e da tutelare, da soccorrere e da promuovere. Come cattolici siamo chiamati a smascherare la cultura della morte per riaffermare e promuovere concretamente la cultura della vita”. Per questo, “la morte non è mai una soluzione” è il titolo del Messaggio indirizzato dai Vescovi italiani in occasione di questa Giornata. (R.Iaria)

Dal Friuli al Mondo: un convegno all’università di Udine

1 Febbraio 2023 - Udine – “Dal Friuli al mondo. I valori identitari nello spazio linguistico globale”: questo il tema di un convegno che si svolgerà il 2 e il 3 febbraio presso l’Università di Udine prmosso dai linguisti del Laboratorio di Comunicazione e Linguistica del DIUM e verterà sulle comunità italiane all’estero in situazione minoritaria, così come sulle realtà minoritarie presenti nel territorio italiano. Ad aprire i lavori i saluti del sindaco di Udine, Pietro Fontanini, del presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Loris Basso, della direttrice del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (Dium),Linda Borean, del delegato del rettore alla Promozione della lingua e cultura friulana, Enrico Peterlunger che farà il punto sulle politiche dell’ateneo per il friulano, di due corsisti che hanno frequentato il corso Valori identitari e imprenditorialità negli anni passati, M. A. Dean (presidente del Centro Friulanos de Avellaneda) e Karla Ribeiro (presidente del Circolo Friulano de Santa Caterina – Urussanga). Seguiranno gli interventi di Massimo Vedovelli (già rettore dell’Università per Stranieri di Siena e membro della Commissione Scientifica del rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes), Joseph Brincat (University of Malta), Raffaella Sgubin (Direttrice del Servizio ricerca, musei e archivi storici-Gorizia), Carmela Perta (Università di Chieti-Pescara), Delfina Licata (curatrice del RapportoItaliani nel Mondodella Fondazione Migrantes), Simone Pisano (Università per Stranieri di Siena), Hermann W. Haller (City University of New York), Raffaella Bombi (Università di Udine). Il convegno proseguirà il 3 febbraio con gli interventi Matej Šekli (Univerza v Ljubljani), Sandra Tamaro (Sveučilište Jura Dobrile u Puli), Vincenzo Orioles (Università di Udine). La relazione di Velia Plozner, vicepresidente del “Comitato unitario delle isole linguistiche germaniche storiche in Italia” sul ruolo del Comitato unitario per la valorizzazione delle minoranze, apre la sezione conclusiva con le relazioni di Francesco Costantini, Diego Sidraschi, sui saurano, di Francesco Zuin sul timavese (dell’Università di Udine) e di Marco Caria sul sappadino (Università di Sassari).  

Costruttori di Ponti: dedicato ad Omar Neffati l’incontro di oggi. La proposta di mons. Perego

30 Gennaio 2023 - Ferrara - Focus del Seminario “Costruttori di Ponti 7” di oggi pomeriggio a Ferrara sono i giovani e il diritto alla cittadinanza, in un quadro di inclusione e di uguaglianza che deve attuarsi a partire dalla scuola, primo luogo dove i ragazzi crescono e si confrontano. Questi principi sono stati ribaditi nel testo “Orientamenti interculturali. Idee e proposte per l’integrazione di alunni e alunne provenienti da contesti migratori”, pubblicato nel marzo del 2022 dal Ministero dell’Istruzione. E proprio ad un giovane l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes, ha voluto dedicare questo incontro: Omar Neffati, portavoce del Movimento “Italiani senza cittadinanza” scomparso tragicamente nelle settimane scorse. Tutta la vita di Omar – ha detto mons. Perego – è stato “un impegno per i giovani nella causa di acquisizione di cittadinanza, perché nati e cresciuti in questo Paese o arrivati in tenera età”. Omar era arrivato in Italia dalla Tunisia a soli 6 mesi. Omar ha “testimoniato l’amore per l’Italia, un affetto a senso unico, mai ricambiato. Né l’Italia – ha detto ancora mons. Perego – ha ascoltato la sua voce che ha portava in se quella di oltre un milione di altri bambini, ragazzi e giovani che frequentano le nostre scuole, le università, i territori, incrociando le nostre esistenze. Omar è morto da straniero, dopo aver atteso la cittadinanza per vent’anni, lui che è stato più italiano di tanti altri per impegno, dedizione, cultura”. Il presidente della Migrantes ha voluto che proposto che questo incontro fosse dedicato a Omar “accompagnandolo con il nostro impegno, affinchè il suo ‘sogno’ di una Italia più giusta si realizzi per vivere in un Paese migliore per ciascuno di noi”. Dopo una breve apertura musicale, a cura della musicista e insegnante ucraina Liubov Kardash, il programma del seminario ha visto i saluti introduttivi di Evelina Lamma, Prorettrice Vicaria Università di Ferrara; Bruno Di Palma, Vicedirettore Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna e Serena Forlati, Direttrice Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Ferrara; Tamara Zappaterra, Prorettrice alla Diversità, Equità e Inclusione, Università di Ferrara e Albertina Soliani, Presidente Istituto Alcide Cervi. A seguire, gli interventi del seminario, a cura di Laura Lepore, coordinatrice Ufficio alunni stranieri, Comune di Ferrara, con Hafsa Boumhi, volontaria del Servizio civile regionale e Aseel Al-Kharabsheh, mentore; Cinzia Conti, ISTAT; Italo Fiorin, Università Lumsa di Roma, Osservatorio intercultura, Ministero dell’Istruzione e del Merito; Alessandra Annoni, docente di diritto internazionale, Università di Ferrara; Anna Bazzanini, dirigente Istituto Comprensivo “C. Govoni”, Ferrara e Lia Bazzanini, dirigente Liceo "G. Carducci", Ferrara; Elisabetta Fontanesi e Anna Ciotta, docenti, con la studentessa Ecaterina Tentiuc dell’Istituto Professionale “Filippo Re”, Reggio Emilia; Giulia Martini, Carlotta Mancini, Servizio Immigrazione, Comune di Prato con Umar Iqbal Muhammad, studente. ConcludeRà Edoardo Patriarca Del Festival della Migrazione. Il seminario è moderato da Clelia Caiazza, dirigente Direzione generale per lo studente del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e da Vinicio Ongini, Ministero dell’Istruzione e del Merito.(Raffaele Iaria)

Mons. Perego: il vero cambiamento è nel costruire l’Italia del domani con le nuove generazioni di 190 Paesi

30 Gennaio 2023 - Ferrara – Il vero cambiamento oggi per il nostro Paese si gioca nell’ambiente educativo, nel “costruire” l’Italia del domani “con nuove generazioni, di 190 Paesi diversi, che si incontrano a scuola, crescono, attrici di una cittadinanza pienamente vissuta e consapevoli, noi e loro, di quanto lavoro vi sia da fare nel dialogo tra generazioni, oggi reso più complesso dall’interculturalità all’interno della quale siamo totalmente calati”. Lo ha detto oggi pomeriggio il presidente della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego, intervenendo al Seminario Nazionale “Costruttori di ponti 7, dedicato quest’anno al tema “Educazione civica, cittadinanza e nuove generazioni. Esercitare i diritti e rispettare i doveri della società di cui si fa parte”. Per mons,. Perego molte volte “non ce accorgiamo e abbiamo bisogno di altre lenti per osservare ciò che ci circonda e riconoscerlo, lenti capaci di orientare il nostro sguardo e professionalità capaci di farcelo interpretare”. Per questo – ha detto mons. Perego – c’è un grande lavoro che attende il mondo dell’insegnamento e della formazione: “costruttori di ponti appunto,  costruttori di cittadinanza vera, abitata, esercitata”. Il Seminario, in corso presso l’Università di Ferrara, è organizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dalla Fondazione Migrantes e dall’Istituto Alcide Cervi, in collaborazione con il Festival della Migrazione e con l’Università degli Studi di Ferrara e si inserisce nelle iniziative post Festival della Migrazione. (Raffaele Iaria)

Migrantes: Decreto flussi, “un segnale positivo ma ancora insufficiente”

28 Gennaio 2023 - Il Decreto flussi 2023 approvato recentemente dal Governo Italiano –  e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 gennaio u.s. -  fissa una quota massima di 82.705 lavoratori non comunitari che nei prossimi mesi potranno fare ingresso legalmente in Italia per lavorare. Si tratta di un segnale positivo, ma ancora non sufficiente. Da più parti, infatti, e soprattutto fra le associazioni di categoria e le organizzazioni professionali, da tempo si domanda di incrementare le quote di ingresso legali riservate ai lavoratori non comunitari. Si tratta di confrontarsi realisticamente con la grave mancanza di addetti in alcuni settori specifici, in particolare nell’agricoltura, nel turismo e nell'industria. Già il Decreto flussi 2022 prevedeva una quota massima di 69.700 lavoratori non comunitari subordinati, stagionali e non stagionali, e di lavoratori autonomi. Una cifra ben più significativa rispetto alle poche migliaia degli anni precedenti. In questa occasione si impone, però, un'ulteriore riflessione. Mentre da un lato si continuano a limitare oltre il necessario le opportunità di ingresso legali in Italia, dall’altro, in base al memorandum Italia-Libia, sono state respinte 100mila persone dal 2017 ad oggi. Oltre all'evidente tragedia umana, si tratta di risorse umane preziose che rischiano di essere sprecate, che, unitamente alle decine di migliaia di lavoratori immigrati irregolari presenti sul territorio nazionale, con opportune misure di regolarizzazione (protezione sociale, incontro fra domanda e offerta, sanatoria…) crediamo potrebbero essere più e meglio valorizzate per costruire insieme il futuro sociale ed economico del Paese.  

Mons. Pierpaolo Felicolo

Direttore Generale Fondazione Migrantes

   

Migrantes Piemonte-Valle d’Aosta: ieri l’incontro con mons. Felicolo

27 Gennaio 2023 - Torino - Ieri, 26 gennaio, gli uffici Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta hanno incontrato, per la prima volta, il nuovo direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolopresso Villa Lascaris, a Pianezza (To). Delle diocesi erano presenti non solo i responsabili, ma anche volontari e alcune religiose. A condurre l’incontro il vescovo delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Regionale, mons. Marco Prastaro e Sergio Durando, direttore del Coordinamento regionale Migrantes. Nel corso dell’incontro è stato presentato il programma delle attività del Coordinamento nel primo semestre dell’anno che vede tra gli appuntamenti il Pellegrinaggio dei popoli con il coinvolgimento delle comunità etniche cattoliche di tutta la regione, l’incontro tra i Coordinamenti regionali Migrantes e Missio e l’appuntamento regionale, organizzato in collaborazione con l’USMI, con le religiose presenti nelle diverse diocesi che prestano il loro servizio in ambiti interculturali. Mons. Felicololo ha avuto l’occasione per presentarsi e riprendere gli obiettivi della Fondazione Migrantes che in Italia e all’estero è presente con uffici e attività che accompagnano la mobilità umana in tutte le sue forme. Ha ricordato per esempio il mondo dei circensi e dei fieranti emerso in particolare nel periodo della pandemia quando si è trovato in estrema difficoltà, così come i mondi legati ai Rom e i Sinti, spesso ancora ridotti a vivere in campi e baracche che ricordano le lontane favelas o las villas.  

Intrecci: domani un cortometraggio al Museo Nazionale Romano

27 Gennaio 2023 - Roma - L'associazione Dun, in collaborazione con il Museo Nazionale Romano e la Fondazione Migrantes presenta domani la proiezione del cortometraggio "Intrecci Interclacements" con la regia di Barbara Massimilla. Intervengono Stéphane Verger (Direttore Museo Nazionale Romano), mons. Pierpaolo Felicolo (Direttore generale Fondazione Migrantes), Erica Battaglia (Presidente VI Commissione Cultura Roma Capitale), Cristina Comencini (Regista, Scrittrice). L'appuntamento - su invito - è per le 11 al Museo Nazionale Romano. S-Cambiamo il Mondo è la cifra culturale che da anni contrassegna le iniziative artistiche e creative dell’Associazione DUN: una realtà che opera nel sociale fondata da psicoanalisti e psichiatri dediti alle cure psicologiche gratuite ai migranti e ai rifugiati e in particolare alle donne vittime di tratta e di violenza. Una denominazione che si è diffusa specialmente attraverso l’omonima rassegna cinematografica interculturale S-Cambiamo il Mondo, giunta alla sua sesta edizione, patrocinata da Amnesty International Italia, con il sostegno di Fondazione Migrantes, in programma per giugno 2023 alla Casa del Cinema. L’obiettivo delle diverse attività creative multietniche dell’Associazione è reso dalla metafora junghiana del fare anima – la gioia di creare insieme in un clima di condivisione e uguaglianza, coltivando prospettive e progettualità. Fare anima implica sviluppare la funzione femminile in quanto istanza psichica che dà forma all’interiorità, attraverso le immagini che sgorgano dalla psiche dell’inconscio collettivo creatrici di Arte, Miti e leggende, e la loro declinazione nella realtà fatta di relazioni interpersonali significative, costantemente volte alla ricerca di senso e alla valorizzazione dell’affettività. Questo è quanto si rispecchia nella più recente creazione filmica  Intrecci, vincitore da settembre di oltre una decina di premi in concorsi cinematografici internazionali. Gli spazi, a titolo gratuito, per girare il film, sono stati dati su concessione del Ministero della Cultura – Museo Nazionale Romano, il quale ha riconosciuto il valore culturale e umanitario del progetto cinematografico dell’Associazione DUN.Il cortometraggio sarà proiettato anche al Campidoglio il prossimo 13 maggio

Migrantes: venerdì l’incontro al carcere di Bollate

24 Gennaio 2023 -

Milano - Il Direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, venerdì  27 gennaio visiterà il carcere di Milano-Bollate. Sarà l'occasione per incontrare le autorità della struttura, in particolar modo dell'area trattamentale, e i detenuti. Da tempo la Fondazione Migrantes, grazie ai fondi dell'8x1000, finanzia annualmente il progetto “Intercultura 2.0 – La città plurale. Oltre la barriera. Una partita da vincere!” all'interno della casa di reclusione di Bollate. Grazie all'impegno di RERUM – Rete Europea Risorse Umane si punta a costruire storie positive, “best practice”, legami fra persone che vogliono fare del tessuto sociale una rete di condivisione, per uscire da un circuito di sopraffazioni e violenze. Questo si declina in interventi con al centro la persona, il suo presente e il suo futuro, la visione prospettica e l’accadere della quotidianità. L'azione coinvolge discipline che spaziano dalla musica allo sport, dai festival alla discografia, dalla gestione di eventi all’organizzazione di convegni, partendo da una matrice formativa e sociale, che si colloca entro i confini di quella che da più parti viene definita “educazione non formale”, cara a papa Francesco, che raggiunge il suo apice toccando la dimensione spirituale e religiosa.