Oggi i funerali
Trento – Giovedì scorso è morto ad Arco don Carlo Longo. Nato a Siror (TN) il 13/06/1930 è stato ordinato sacerdote per la diocesi di Trento il 29.06.1955.
Dopo alcuni anni di ministero in diocesi accettò l’invito dell’arcivescovo a continuare il suo ministero sacerdotale tra gli emigrati italiani in Germania. Arrivò a Saarlouis come collaboratore alla Missione Cattolica Italiana e vi restò fino al 1978 quando divenne rettore della Missione di Koblenz; qui rimase fino al 1995 quando decise, per motivi di salute, di rientrare i Diocesi.
Dopo un periodo di ricupero delle forze fisiche e spirituali accettò ancora con piena disponibilità, l’incarico di cappellano dell’ospedale S.Pancrazio di Arco assistendo con grande bontà e attenzione gli operati al cuore o agli arti inferiori che trascorrevano alcune settimane di riabilitazione; seguiva anche con pazienza e fiducia un gruppo che veniva curato da dipendenze varie.
Io lo ho avuto come collaboratore prima e come amico poi fino alla morte e lo voglio ricordare così, come un uomo di assoluta fedeltà e lealtà nei confronti delle persone,dei confratelli e dei Superiori. Umile, riservato, timido riusciva sempre a nascondersi quando c’era odore di pubblicità. Era un uomo generoso nel visitare e servire, anche a Koblenz,con i lunghi viaggi in macchina che gli pesavano per disturbi agli occhi, le persone a lui affidate aiutava anche materialmente chi era nel bisogno e anche i miei progetti in Madagascar. Per questo è vissuto senza esigenze personali ed è morto povero. Era di un umorismo profondo, fine, fatto di battute spontanee che nascevano dal suo riflettere sereno e silenzioso, come dal suo sapere perché amava leggere molto. Sul suo tavolo trovavi sempre i bestseller della letteratura cristiana,come anche i libri più chiacchierati del momento. Era soprattutto capace di ascolto,di avvicinarsi alle persone con amore e partecipazione alle loro vicende,cercato e stimato perché ricco di consigli sempre saggi e rispettosi. Sapeva scoprire nell’uomo sia colto e signorile,come nei poveri operai il vero profilo spirituale, i valori, le virtù autentiche; senza per questo dare giudizi affrettati. Concludendo questi miei ricordi personali e senz’altro parziali di un sacerdote così umile
e buono, amico di Dio e degli uomini, mi viene di pensare alle montagne della conca di Primiero che lui tanto amava e le cui cime sembrano toccare il cielo. Penso a quei fiori così rari come le stelle alpine, le negritelle delle quali solo pochi hanno conosciuto la bellezza e gustato il profumo. Grazie,Signore per averlo dato a noi e alla Chiesa.
I funerali ad Arco si svolgeranno oggi, 13 giugno (suo 81mo compleanno) e saranno presieduti dall’Arcivescovo Luigi Bressan. La sepoltura domani nel cimitero di Siror accanto ai suo cari che lo hanno preceduto nella casa del Padre. Il Direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego ha inviato una telegramma di cordoglio. (don Luigi Franzoi )



