Il grazie della Regione agli abruzzesi nel mondo
L’Aquila – Una giornata dedicata agli abruzzesi nel mondo. Luglio si veste dei colori bianco, verde e blu della Regione Abruzzo, e invita a L’Aquila tutti i conterranei residenti nelle comunità che li hanno accolti. Per festeggiare e per ritrovarsi. E, soprattutto, per ricevere il ringraziamento delle istituzioni per la mobilitazione nella raccolta di fondi e nella solidarietà manifestata dopo il terremoto che ha colpito la città.
Merito dell’Associazione abruzzesi e molisani del Friuli-Venezia Giulia – presieduta da Roberto Fatigati – questa iniziativa che, nella giornata del 9 luglio, riunisce sotto il cielo aquilano chiunque voglia condividere le proprie origini, e chiunque abbia risposto all’invito diffuso dalla Regione Abruzzo alle associazioni operanti nel mondo. Un’iniziativa che, in modo alternativo, rinnova l’appuntamento annuale che, per alcuni periodi, ha visto radunati a Navelli gli abruzzesi residenti all’estero che avevano risposto all’invito dell’allora presidente della Giunta regionale e del Cram, Giovanni Pace.
«L’idea del raduno – spiega Roberto Fatigati, aquilano, da anni residente a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia – è nata dopo un breve colloquio che abbiamo avuto a L’Aquila con il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, il 9 settembre dello scorso anno. In quell’occasione, prospettai l’opportunità di riunire nel capoluogo tutti gli abruzzesi emigrati nel resto d’Italia e nel mondo. Dissi al presidente che sarebbe stata un’iniziativa bellissima poiché, oltre al piacere di ritrovarsi tutti insieme per una grande festa nella nostra amata terra, era anche un’opportunità unica per esprimere ai nostri emigrati tutta la gratitudine per l’infinita solidarietà manifestata verso L’Aquila, oltraggiata dal terremoto».
La proposta, portata anche all’attenzione del Cram, il Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo, in occasione del meeting tenutosi a Buenos Aires, in Argentina, ha raccolto il consenso dell’organismo, dei consiglieri regionali Franco Caramanico, Riccardo Chiavaroli e Antonio Prospero, del vice presidente del Cram, Franco Santellocco, tutti pronti a sostenere l’iniziativa in sede regionale. A fine novembre 2010, un altro appoggio è arrivato dall’incontro di tutte le associazioni abruzzesi in Italia, convocato a Bologna dal vice presidente del Cram.
La manifestazione concepita da Roberto Fatigati, e appoggiata dal presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, offre anche l’opportunità ai conterranei che vivono all’estero di verificare con i propri occhi, i danni e i progressi fatti nella ricostruzione della città, dopo che essi stessi hanno partecipato, con grande coesione, al movimento di solidarietà internazionale. Le innumerevoli testimonianze d’aiuto, le campagne di raccolta fondi, le iniziative di solidarietà, le tante visite promosse dalle delegazioni giunte dall’estero, hanno infatti evitato che si spegnessero i riflettori internazionali sulla tragedia del 6 aprile 2009, consolidando invece un raro patrimonio di reciproca fratellanza e solidarietà.
«Ci sono due motivi essenziali – precisa Fatigati – per accendere i riflettori su questo appuntamento: innanzitutto accelerare la lunga e difficile opera di ricostruzione della città, e poi far sentire a tutti gli emigrati abruzzesi, che tanto hanno dato alle popolazioni colpite, il grazie delle istituzioni regionali».
L’evento è coordinato dall’Ufficio emigrazione della Regione, dall’assessorato regionale all’Agricoltura, e dalla Presidenza del Consiglio regionale.
«La Giornata – conclude Fatigati – si apre con l’incontro tra gli abruzzesi, i vertici della Regione Abruzzo e le autorità, cui farà seguito la messa celebrata dall’arcivescovo de L’Aquila nello spazio della Scuola della Guardia di Finanza. Successivamente saranno commemorati gli eroi abruzzesi, presso il Monumento ai caduti, davanti all’emiciclo, in occasione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia. Presso il Monumento alle Vittime del terremoto, in Piazza Duomo, saranno ricordati anche gli sfortunati aquilani che hanno perso la vita il 6 aprile 2009. Alla fine della giornata sono previsti concerti e degustazioni della gastronomia abruzzese: tutto questo grazie alla generosa risposta del sistema produttivo regionale nel settore enogastronomico». (Laura Napoletano- Messaggero di Sant’Antionio)



