Brescia: accordo tra Prefettura e Università Cattolica nel segno dell’integrazione

Milano – A Brescia, la Prefettura può contare su un nuovo alleato per studiare nuove strategie per l’integrazione dei cittadini stranieri: l’università Cattolica del Sacro Cuore. Alle 16.15 di oggi, presso la sede della Prefettura di Palazzo Broletto, verrà infatti siglata un’intesa per cominciare una collaborazione gratuita tra l’ateneo, la Prefettura e la Direzione provinciale del lavoro di Brescia. Sarà un tavolo comune, dove condividere ricerche e metodologie con l’obiettivo di migliorare i risultati del Consiglio territoriale immigrazione e del Desk immigrazione, due organismi della Prefettura istituiti nel 2010, allo scopo di analizzare e studiare il fenomeno dell’immigrazione.

 
Brescia ha bisogno di “un continuo monitoraggio del fenomeno (migratorio, ndr)” e di “approfondire l’esame di scenari possibili che l’immigrazione e la sua evoluzione può comportare”, si legge nell’accordo. Proprio ciò di cui si preoccupa il Cirmib, Centro interuniversitario di ricerca sulle migrazioni di Brescia, diretto dalla Sociologa Elena Besozzi, nato in Cattolica nel 2006. Il centro si delinea come archivio di documentazione relativa ai flussi migratori , sia a Brescia che nel resto d’Italia, e si propone come consulente scientifico per enti e istituzioni. Finora non ci sono progetti in cantiere, ma oggi la collaborazione inizia ufficialmente il suo corso.
Alla cerimonia saranno presenti il rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi, il Prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace e un delegato del Dipartimento provinciale del lavoro. L’accordo avrà durata biennale e si riterrà tacitamente rinnovato di anno in anno. (L.B. – Redattore Sociale)