Nel volume anche un capitolo che riguarda due missionari italiani con i nostri connazionali all’estero: don Ascanio Micheloni e mons. Luigi Petris che ha anche guidato, come Direttore generale, la Fondazione Migrantes per diversi anni.
Rivolto – “Dio si fa emigrante con noi. In ricordo di padre Juan Bautista Cappellaro prete italo-argentino”: è questo il titolo di un volume – curato da don Gino Moro – che sarà presentato domenica 4 settembre a Rivolto (Ud).
La giornata inizierà con una liturgia nel terzo anniversario della morte del sacerdote, nativo di Rivolto, emigrato in Argentina e per diversi decenni donato dalla sua diocesi alla Chiesa universale come coordinatore internazionale del gruppo di spiritualità postconciliare del Mondo Migliore di Roma.
Il volume sarà presentato nel corso di una tavola rotonda moderata dal giornalista Luigi Bigotti e alla quale interverranno Luisa Regimenti, Presidente Nazionale del Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale, Danilo de Nardi, Segretario della Confcommercio di Venezia e don Gino Moro, presidente della Fondazione Mondo Migliore, curatore del volume. Un testo – patrocinato anche dalla Fondazione Migrantes – che si divide in quattro parti: emigrazione e società; emigrazione e fede; emigrazione e vita; emigrazione e futuro. Nel volume anche un capitolo che riguarda due missionari italiani con i nostri connazionali all’estero: don Ascanio Micheloni e mons. Luigi Petris che ha anche guidato, come Direttore generale, la Fondazione Migrantes per diversi anni.
Si tratta di due sacerdoti della diocesi di Udine, terra friulana attraversata da due guerre e impoverita in anni di depressione economica da un’emigrazione di massa che ha consolidato la consapevolezza che la gente che va per il mondo non dev’essere lasciata sola, e non certo da parte della sua Chiesa.



