Crescono gli stranieri nelle scuole italiane

Una ricerca della Fondazione Moressa

Milano – Nel 2010 risultavano iscritti alla scuola italiana 673.800 stranieri, il 7,5% del totale degli iscritti, segnando una crescita complessiva del 7,0% nell’ultimo anno e dell’81,1% rispetto al 2005. Tra i quindicenni la maggior parte è di prima generazione e, tra loro, più della metà è arrivata in Italia da meno di sei anni. A renderlo noto è una ricerca sulla presenza degli stranieri nelle scuole italiane, realizzata dalla Fondazione Leone Moressa che ha tracciato l’identikit dello studente straniero quindicenne prendendo l’avvio dall’indagine Ocse Pisa realizzata nel 2009.
Questi ragazzi, evidenzia la ricerca, “aspirano a titoli di studio più modesti rispetto ai compagni italiani, dato che appena uno su tre vorrebbe laurearsi. Frequentano di più istituti tecnici e professionali”.
 “La scelta degli alunni stranieri di frequentare di più scuole tecniche o professionali, le più modeste aspirazioni in termini di titolo di studio conseguito e il basso profilo occupazionale dei genitori – spiegano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa – sembra evidenziare un notevole divario rispetto ai compagni italiani”.
Inoltre, proseguono i ricercatori, “l’entrata degli alunni stranieri nel contesto scolastico italiano in età avanzata pone delle problematicità in fase di inserimento e di accoglienza, soprattutto a causa della scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana. La presenza straniera nelle scuole, però, concludono, “costituisce invece una risorsa da valorizzare, dal momento che i primi processi di integrazione avvengono anche tra i banchi di scuola, dove italiani e stranieri si trovano a confrontarsi e a conoscersi”.