Roma – Si parla ormai di oltre quattro milioni e mezzo, con un incremento in continua crescita, con un 7,9% per il 2010. Il punto di arrivo preferito è al Nord dove infatti vive oltre il 60% degli stranieri residenti in Italia. Del totale, 4.570.317 individui rilevati al primo gennaio 2011, quasi la metà appartiene a tre nazionalità: un milione circa sono romeni, mentre quasi mezzo milione sono gli albanesi e i marocchini.
La crescita, però, avviene anche grazie ai 78mila bambini nati da genitori non italiani e che la legge considera, a tutti gli effetti, stranieri. L’indagine Istat sulla popolazione straniera residente in Italia mette in luce, inoltre, che 32.817 stranieri nel 2010 si sono cancellati dalle anagrafi: un numero ritenuto dai tecnici «presumibilmente sottostimato» rispetto agli effettivi flussi in uscita, mentre nello stesso anno ben 65.938 cittadini stranieri (+11,1%) hanno acquisito la cittadinanza italiana.
I dati del fenomeno immigrazione nel nostro Paese rivelano, in concreto, che gli iscritti in anagrafe provenienti dall’estero rappresentano la componente principale dell’incremento degli stranieri residenti in Italia: 424.499 nel 2010 (4,4% in più rispetto all’anno precedente).
L’altra componente sono i 78.082 bambini nati in Italia da genitori stranieri (13,9% del totale dei nati residenti) per i quali si prevede un leggero aumento (+1,3%) rispetto al 2009. La maggior parte dei migranti si concentra nel Nord (35% nel Nord-ovest, 26,3% nel Nordest) e, in misura inferiore, nel Centro (25,2%), mentre nel Mezzogiorno risiede soltanto il 13,5% dei residenti stranieri.
In sintesi, si può confermare che anche nel 2010 il contributo dei residenti stranieri ha contribuito alla crescita demografica dell’Italia, poiché nello stesso anno, infatti, i cittadini italiani sono diminuiti di oltre 49 mila unità. L’incremento della popolazione complessiva nel nostro Paese (italiani e stranieri) è, quindi, dovuto interamente alla dinamica naturale e migratoria dei residenti stranieri. Il saldo naturale della popolazione straniera (+72.958 unità) compensa in buona parte il saldo naturale negativo dei residenti di cittadinanza italiana (-98.502 unità).



