Un commento di don Pio Visentin, delegato nazionale MCI di Germania e Scandinavia
Francoforte – “Nonostante tutta la campagna anti-papale, non sempre contenuta nei toni e nella misura, da parte della stampa laica, di cui hanno risentito anche gli italiani, soprattutto attraverso la televisione, la visita pastorale del Papa ha avuto, come si sa, un enorme successo”. E’ quanto afferma don Pio Visentin, delegato nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia, a commento della recente visita di Papa Benedetto XVI in Germania. “Molti connazionali, forniti del buon senso del cristiano dalla fede semplice – aggiunge don Visentin – si sono dimostrati meno preoccupati di alcuni temi oggi molto dibattuti dentro e fuori la Chiesa, tipo il sacerdozio delle donne, il celibato dei preti, la questione omosessuale, la mancanza di democrazia ecclesiale… Si sono trovati invece a condividere la vera preoccupazione di Papa Benedetto, espressa con quanto Lui stesso aveva affermato venendo in questa sua patria, e cioè che avrebbe fatto la visita pastorale, per richiamare questo popolo al senso di quel Dio, che molti oggi hanno perso di vista”.
“E’ pur vero che alcuni problemi – spiega il delegato MCI – come quello ecumenico, ci sfiorano appena. Ma chi non poteva apprezzare il gesto del Papa di andare a pregare con la Chiesa della Riforma nell’ex-convento agostiniano di Erfurt, dove fu rivolta a tutti l’esortazione ad accoglierci nelle nostre diversità ‘confessionali’, promuovendo un clima di carità, che tutti ci deve unire in Cristo? Questo mi è parso di cogliere dalle testimonianze degli Italiani, e non solo di coloro che hanno partecipato di persona ad alcuni momenti delle celebrazioni con il Papa e che sono stati contagiati da un enorme entusiasmo e confermati nell’orgoglio di appartenere alla Chiesa; che certo rimane saldamente radicata nelle verità irrinunciabili del Vangelo, ma non cessa di andare incontro all’uomo, soprattutto quando condivide la stessa fede in Gesù Cristo, con rispetto e amore”.



