Prato – La festa dei popoli a Prato è stata inserita nel mese missionario, allo scopo di dare ancora “una spinta ai gruppi missionari a farsi accompagnatori dei popoli a cui la loro azione missionaria si rivolge ed anche per dare ancora una spinta ad un processo di evangelizzazione, primo e vero motore dell’integrazione”.
E’ quanto ci spiega don Santino Brunetti, Vicario per la pastorale degli immigrati della diocesi di Prato. Don Brunetti ci informa che durante la festa ogni etnia ha allestito, in una piazza della città, la propria bancarella, non solo per presentare oggetti di artigianato, ma anche per far conoscere la realtà del loro paese.
“Tutto si è concluso – ci dice – con la veglia di preghiera celebrata giovedì 20 ottobre”.
“La partecipazione dei cattolici delle diverse etnie conclude – accompagnati dai loro sacerdoti, è stata veramente buona, così come sta progredendo anche la partecipazione del cristiani locali, nonostante la politica continua a creare fermenti di esclusione e fomentazione alle paure verso gli immigrati”.



