Indagine conoscitiva sul diritto di asilo, immigrazione ed integrazione in Europa

Roma – Nella seduta di martedì scorso il Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione, nell’ambito delle proprie competenze e ferme restando quelle delle Commissioni permanenti delle Camere, ha deliberato di svolgere una indagine conoscitiva per approfondire il tema dell’asilo in connessione alle problematiche relative all’integrazione dei rifugiati e dei migranti in Europa.

 
In primo luogo è interesse del Comitato verificare l’effettiva attuazione del diritto di asilo nel territorio dell’Unione, per valutare le politiche nazionali ed europee di accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei cittadini che godono di protezione umanitaria e per ricostruire lo stato degli accordi in essere sul diritto di asilo, nella prospettiva di loro possibili modifiche e in considerazione del processo di progressiva “europeizzazione” della materia.
In secondo luogo il Comitato intende approfondire le prospettive dell’integrazione sul territorio europeo dei cittadini dei Paesi terzi – non solo se richiedenti asilo – a seguito delle eccezionali ondate migratorie che si sono succedute dall’inizio del 2011, che, premendo sui confini dell’Unione europea, possono trasformarne il “volto” sociale e demografico.
Nell’ambito dell’indagine il Comitato intende procedere all’audizione dei seguenti soggetti: Ministri competenti (dell’Interno, degli Affari esteri, per le Politiche europee); altri rappresentanti del Governo competenti in ordine a specifici dossier; rappresentanti diplomatici dell’Italia in Paesi stranieri e di Paesi stranieri in Italia; rappresentanti di amministrazioni di altri Paesi in qualità di esperti; esponenti di organismi internazionali ed europei (Commissione europea, Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Consiglio di amministrazione di Europol, Agenzia europea per i diritti fondamentali, eccetera); Garante per la protezione dei dati personali; Prefetti di province dove maggiore è la presenza di immigrati extracomunitari; rappresentanti di enti locali dove maggiore è la presenza di immigrati extracomunitari; rappresentanti delle forze armate e di polizia; associazioni di rifugiati e immigrati; rappresentanti di organizzazioni non governative; esperti e docenti universitari; rappresentanti di istituzioni e organismi interessati dalle tematiche dell’integrazione.
Il Comitato con proprie delegazione si riserva di partecipare a convegni e seminari su tematiche oggetto dell’indagine, nonché di svolgere missioni ove ritenute necessarie: tali iniziative saranno sottoposte caso per caso alla prescritta autorizzazione dei Presidenti delle Camere. L’indagine dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2012. (P.A)