Protezione internazionale e apolidia: meeting internazionale a Ginevra

Ginevra – Saranno protezione internazionale e apolidia i temi al centro del meeting internazionale che l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) presiederà i prossimi 7 e 8 dicembre a Ginevra. Si tratta del colonna portante politica e diplomatica di un anno che ha visto una serie di devastanti crisi internazionali di migrazioni forzate, oltre che di un’importante impulso da parte dell’Agenzia per contrastare l’apolidia, un problema che colpisce ben 12 milioni di persone in tutto il mondo. Prima di quest’occasione solo una volta l’UNHCR – nei suoi 60 anni di vita – aveva convocato un meeting di tale livello, spiega una nota nella quale si specifica che il principale obiettivo dell’evento – in un periodo di conflitti internazionali e difficoltà economiche – è quello di raccogliere maggiore sostegno per i principi fondamentali sui quali per oltre mezzo secolo la comunità internazionale ha basato la propria azione in favore dei rifugiati, delle altre persone costrette alla migrazione forzata e degli apolidi.

 
“Il 2011 – si legge – segna il 60esimo anniversario della Convenzione sui rifugiati del 1951 e il 50esimo della Convenzione sulla riduzione dell’apolidia del 1961. Soprattutto con riferimento a quest’ultimo strumento, l’UNHCR ha esortato gli stati membri delle Nazioni Unite ad accrescere il numero di adesioni”.
Per il 7 dicembre alle ore 18 è in programma un evento mirato a facilitare ulteriori adesioni al trattato. Si prevede poi che in occasione del Meeting – alla luce di queste ricorrenze – Stati e altri attori annunceranno nuovi impegni e valuteranno nuove modalità per affrontare le sfide emergenti.
Tra i partecipanti all’evento sono previsti ministri degli esteri, ministri per le questioni riguardanti i rifugiati o dell’immigrazione e almeno un capo di stato.