Consiglio d’Europa: una audizione oggi sulle tragedie nel Mediterraneo

Parigi – A due giorni dal naufragio nel brindisino dell’imbarcazione che trasportava 72 migranti e ha causato tre morti, mentre quaranta persone sono state tratte in salvo e una trentina manca all’appello, si tiene questo pomeriggio – informa l’agenzia SIR – nella sede parigina del Consiglio d’Europa (55 avenue Kléber) l’audizione straordinaria promossa dalla Commissione per l’emigrazione dell’Assemblea parlamentare sulle tragedie del Mediterraneo.

 
Nel solo 2011, informa la Commissione, sono oltre mille i naufraghi periti nelle traversate del Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l’Europa. Di qui gli interrogativi: “Chi è responsabile della perdita di tante vite umane? Si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare queste tragedie? Quale esperienza trarre perché non accadano più?”.
Ad avviare il dibattito la relazione dell’olandese Tineke Strik che nei mesi scorsi ha condotto un’accurata inchiesta in Italia, interrogando testimoni e superstiti e raccogliendo elementi che saranno analizzati dai parlamentari di Strasburgo.
“Studiare e proporre nuove regole di diritto marittimo e internazionale in materia di salvataggi in mare”; valutare il coordinamento tra autorità nazionali, ONU e Frontex (Agenzia UE per la gestione della cooperazione alle frontiere); “fare in modo che i familiari delle vittime abbiano spiegazioni adeguate”: questi gli obiettivo della Commissione CdE.