Roma – “La stampa e gli altri mezzi di comunicazione hanno un compito importante nel far conoscere, con correttezza, oggettività e onestà, la situazione di chi ha dovuto forzatamente lasciare la propria patria e i propri affetti e desidera iniziare a costruirsi una nuova esistenza. Basterà questa citazione del Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato 2012 per chiarire la prospettiva in cui sempre si colloca l’apertura della Chiesa al fenomeno migratorio. Quando lo si affronta – al di là di facili polemiche e di pregiudiziali ideologiche – ci si rende conto che la questione umana ha un’urgenza indiscutibile”.
Così mons. Domenico Pompili, Sottosegretario CEI, ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della Giornata Mondiale delle Migrazioni 2012 (in calendario domenica 15 gennaio) che si è tenuta a Roma, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana questa mattina.
Per questo alla Chiesa sta a cuore “non solo di rilevare un fatto che è sotto gli occhi di tutti – cioè le persone che si muovono da una parte all’altra del globo, spesso a rischio della propria vita – ma anche – ha aggiunto mons. Pompili – di porre in essere tutte quelle azioni che rendono possibile il pacifico ingresso e l’inserimento legale in un nuovo contesto di vita. Nessuno può negare che spesso per una serie di ragioni politiche, sociali ed economiche ancora oggi troppe persone sono costrette ad abbandonare la propria casa in cerca di una nuova possibilità di vita”.



