GMM: “il coraggio di pensare in grande”

Roma – Dall’emergenza degli sbarchi a Lampedusa al campo rom devastato a Torino, passando per gli episodi di razzismo e intolleranza a Firenze. In più occasioni i vescovi italiani hanno, nell’ultimo anno, esortato all’accoglienza e all’integrazione, nell’ottica del mantenimento della dignità dell’uomo e del pieno rispetto nei confronti dell’altro, come si legge in un’“antologia” di interventi pubblicata all’interno dello speciale SIR, in collaborazione con Migrantes, per la 98ª Giornata Mondiale delle Migrazioni (15 gennaio).

 
“L’Europa deve essere un continente aperto e accogliente, continuando a realizzare forme di cooperazione non solo economica, ma anche sociale e culturale”, ha detto mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, al 35° Convegno nazionale delle Caritas diocesane. E mons. Cesare Nosiglia (Torino), all’indomani dell’assalto del campo rom della Cascina Continassa, ha invitato a riscoprire “il coraggio di ‘pensare in grande’, allargando i nostri confini sia etnici sia culturali”.
“Non bisogna farsi prendere dalla paura irrazionale”, è il monito di mons. Giovanni Paolo Benotto (Pisa), di fronte a una protesta contro l’accoglienza degli immigrati sbarcati a Lampedusa. “Non è certo con la chiusura preconcetta nei confronti del prossimo – ha affermato – che si possono affrontare queste emergenze epocali, bensì attivando sempre di più relazioni di collaborazione e d’incontro”.