Grosseto – Questa notte la nave, per motivi ancora da accertare, si e’ incagliata alle secche di Punta Gabbianara, la punta più a sud dell’isola con alte scogliere, meta preferita dei sub. La Concordia ha cominciato ad imbarcare acqua e ad inclinarsi sul fianco destro a causa di una falla che si sarebbe aperta nella zona di poppa. Il tutto a poche centinaia di metri dalla costa dell’Isola del Giglio dalla quale sono partiti i primi soccorsi (ANSA).
“Ho appena sentito lungamente il cappellano di bordo che si è prodigato e si sta ancora spendendo per incoraggiare tutti, passeggeri ed equipaggio” dice il direttore dell’Ufficio Migrantes per la pastorale dei marittimi don Giacomo Martino: “l’equipaggio si è speso per salvare tutti con grande generosità e spirito di altruismo”.
Molte le offerte di aiuto e la solidarietà concreta: “nel primo pomeriggio – spiega don Martino – con l’arrivo di un migliaio di passeggeri per una prima accoglienza nel Terminal Crociere di Savona la Caritas e la Stella Maris della diocesi sono impegnate a distribuire vestiti, cibo ma soprattutto una vicinanza umana e religiosa a quanti vorranno “sfogarsi”. La Chiesa di Savona è attiva con la presenza di cappellani e volontari e offre disponibilità come ha fatto stanotte il parroco di Isola del Giglio che ha aperto la chiesa per ospitare le persone della nave che si sono sistemate un po’ ovunque, sulle panche e appoggiati ai confessionali.
“Al momento chiediamo – termina don Giacomo – di sospendere ogni polemica e di offrire a tutti la maggiore disponibilità attraverso gesti concreti e la preghiera incessante per tutti !”



