Ieri a Cetraro la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione

Cetraro – L’immigrazione in Calabria continua a crescere. Parlano chiaro i dati del Dossier Statistico Immigrazione redatto ogni anno dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes che è stato presentato ieri sera a Cetraro Mariana con la partecipazione del direttore generale della Migrantes mons. Giancarlo Perego e del vescovo mons. Leonardo Bonanno della diocesi di San Marco Argentano Scalea.

Al convegno – coordinato da Raffaele Iaria, responsabile dell’Ufficio stampa della Fondazione Migrantes – sono intervenuti anche il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, don Salvatore Vergara della cooperativa “Il Delfino” e i direttori di Caritas e Migrantes diocesani  don Michele Coppa e don Ennio Stamile oltre a diveesi sindaci della zona.

Nell’introdurre i lavori Iaria ha voluto ricordare la forte emigrazione dei calabresi all’estero sottolineando che la Calabria da terra di emigrazione oggi – nonostante risiedano all’estero   oltre 350mila calabresi – sia diventata una terra di immigrazione. Una immigrazione – ha sottolineato mons. Perego – che con dati alla mano rappresenta una risorsa per il nostro Paese. 

I dati calabresi sono stati presentati da don Stamile. Nell’ultimo anno nella regione si è registrato un aumento del 13%, passando da 74 mila ad 80 mila presenze. Ed un significativo aumento si è registrato anche per quanto riguarda le nascite: nel 2010 i bambini nati da genitori stranieri risultano il 4,5% sul totale complessivo delle nascite in Calabria. Tutto ciò a riprova del fatto che questa regione è ormai da tempo chiamata a vivere una ricca realtà multiculturale.

Da regione di transito, quindi, a regione sempre più di insediamento degli immigrati. I nuovi arrivati, prevalentemente, rappresentano una fascia d’età compresa tra i 18 e i 39 anni; in sostanza quasi la metà (il 47,3%) sono giovani, mentre i minori residenti si attestano al 18,4% e gli ultra sessantacinquenni solamente al 2,2%.

Il Dossier si rivela uno strumento assai utile per una lettura attenta del fenomeno emigratorio in Italia, ha poi sottolineato mons. Bonanno concludendo i lavori. Il presule si detto disponibile a lavorare insieme agli uffici diocesani competenti per promuovere iniziative di accoglienza e promozione umana nella diocesi.