Firenze – Prenderà il via da Firenze, con una prima sessione di seminari il 7 e l’8 febbraio, la seconda edizione del “Programma di Formazione Integrata per il superamento dell’emergenza e l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri”. Il Programma è attuato da Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Ministero dell’Interno (Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione) e finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione e si propone di incrementare le competenze tecnico-giuridiche di amministratori, dirigenti e funzionari comunali impegnati nella gestione dei fenomeni migratori.
La II edizione coinvolge per la prima volta anche 153 Comuni della Toscana con popolazione superiore a 5000 abitanti (per una popolazione residente complessiva di 3.423.861 persone e una popolazione straniera residente pari a 334.711 persone). Gli altri Comuni interessati sono quelli di Lombardia, Umbria, Abruzzo e Molise, per un totale di 710.
“La scelta di inserire la Toscana all’interno del Programma rappresenta per Anci Toscana e per i Comuni toscani riconoscimento importante al lavoro portato avanti in questi anni sull’integrazione e sull’accoglienza” ha affermato Luca Menesini, vicesindaco di Capannori e responsabile Immigrazione di Anci Toscana. Un impegno “che ha visto accanto alle iniziative politiche (ultima in ordine di tempo l’adesione alla campagna sul diritto di voto e di cittadinanza) – ha aggiunto Menesini – un intenso lavoro di rete che si è concretizzato nel progetto di accoglienza diffusa che ha visto recentemente i comuni toscani aprire le proprie porte a centinaia di profughi e richiedenti asilo provenienti dal Sud del Mediterraneo”. A questo si aggiunge il progetto ReSISTo (alla 2^ edizione) che ha portato alla costruzione di una rete di sportelli informativi per stranieri che oggi hanno raggiunto una copertura regionale pressoché totale: “Abbiamo ottenuto numeri significativi non solo dal punto di vista degli sportelli ma anche da quello delle utenze, ovvero del numero di cittadini immigrati che si rivolgono al comune – ha detto Menesini -. Tutto questo crea una infrastruttura pronta ad accogliere un’ulteriore crescita di competenze in questo ambito. I Comuni sono pronti a fare un passo avanti in questo senso, a diventare cioè il luogo di riferimento per tutti quei servizi legati all’integrazione e all’accoglienza”. Per informazioni:www.formazioneimmigrazione.anci.it (fonte www.unar.it)



