Lampedusa – La Fondazione Migrantes torna a Lampedusa. Domenica 19 febbraio, presso il Salone Parrocchiale della Chiesa di San Gerlando sarà presentato il progetto “Lampedusa e Linosa 365 giorni in rete”, con la partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni locali e del parroco di Lampedusa don Stefano Nastasi. L’idea nasce da un’iniziativa dell’Ufficio Migrantes di Messina, diretto dal diacono Santino Tornesi. L’obiettivo è quello di raccontare, attraverso le testimonianze degli isolani che verranno pubblicate sul portale della Fondazione, la vita dell’arcipelago delle Pelagie oltre l’emergenza, nella quotidianità. Il progetto, che si articolerà in un anno, dal febbraio 2012 al febbraio 2013, mira a creare una rete di comunicazione non solo virtuale, ma anche operativa sul territorio, che ha bisogno di essere valorizzata e sostenuta nel caso in cui debbano essere affrontate nuove emergenze. Gli isolani saranno protagonisti attivi di questa comunicazione. Nei mesi di marzo e maggio, verranno inoltre organizzati due momenti di formazione, che coinvolgeranno gli operatori delle diverse istituzioni e della parrocchia, durante i quali verrà rielaborato quanto vissuto lo scorso inverno. Per il periodo estivo è invece prevista l’organizzazione di uno stage che avrà come protagonisti giovani isolani e giovani provenienti da altre parte d’Italia che hanno vissuto e sperimentato in prima persona le tematiche dell’accoglienza e dell’immigrazione. Il progetto “Lampedusa e Linosa 365 giorni in rete, segue un altro progetto voluto e sostenuto dalla Fondazione Migrantes e realizzato sempre attraverso l’Ufficio di Messina, dal titolo “La Migrantes a Lampedusa raccontare la speranza” e la pubblicazione del libro “Sullo stesso barcone. Lampedusa e Linosa si raccontano” scritto dai cronisti volontari Elena De Pasquale e Nino Arena, impegnati anche nella nuova iniziativa.



