Migranti e accesso alle cure: presentata a Roma “Salute”, guida pratica alla medicina per cittadini stranieri

Roma – In otto anni il numero di stranieri residenti in Italia si è triplicato, superando i 4,5 milioni di presenze. A questi vanno aggiunti gli stranieri senza permesso di soggiorno. Una crescita che va di pari passo con l’aumentare dell’utenza straniera di ambulatori e pronto soccorso. Basti pensare che i ricoveri in regime ordinario degli stranieri da Pfpm (Paesi a forte pressione migratoria) sono raddoppiati nell’arco di un quinquennio; dal 2,6% del 2003 al 4,6% del 2008. In definitiva dal 2000 al 2008, l’Istat ha registrato una variazione percentuale di + 101,3 di dimissioni ospedaliere di stranieri in ricovero in regime ordinario. Se poi si considerano le prestazioni in day hospital i numeri salgono ancora (variazione % 2000 – 2008: + 192). Un aumento motivato anche dal disagio economico, sociale e di salute, che moltissimi stranieri si trovano a vivere nella nostra società. Il sistema sanitario invece, è fortemente in crisi e oggetto di tagli che minano la qualità del lavoro di operatori e medici. Il personale sanitario è in difficoltà, e a rimetterci sono gli utenti, a cominciare dalle fasce più deboli della popolazione, all’interno delle quali rientrano nella maggior parte dei casi, i migranti. Partendo da queste considerazioni Fondazione IntegrA/Azione ha dato vita a “Salute, guida alla medicina per cittadini stranieri”, una pubblicazione dedicata agli operatori sanitari che, a vari livelli, lavorano con i migranti. La guida è stata presentata ieri a Roma nel corso di una tavola rotonda. La guida raccoglie un frasario di domande a risposte multiple, di maggiore uso nelle strutture mediche. A partire dalla raccolta dei dati anagrafici e dalla storia medica di un paziente. Una sezione speciale è dedicata alla donna, con parole e termini più comuni in ambito medico ed è tradotta in inglese, francese e arabo, con note a margine e in un formato agile.