Roma – “La lingua inglese senza dubbio va studiata come lingua veicolare, ma non può in alcun modo sostituire la lingua nazionale”. La Società Dante Alighieri – attraverso le parole del Presidente Bruno Bottai – esprime con decisione la propria “opposizione” nei confronti della rivoluzione linguistica che il Politecnico di Milano porrebbe in atto nel 2014 proponendo i corsi per gli studenti dell’ultimo biennio della laurea specialistica e dei dottorati esclusivamente in inglese, e abolendo di fatto la lingua italiana.
“Ci siamo battuti per il rispetto della nostra lingua nell’Unione Europea e ogni giorno più di 500 Comitati della ‘Dante’ impegnati in Italia e all’estero lavorano generosamente per valorizzarne il prestigio e la dignità”, afferma Bottai: “non possiamo accettare, dunque, che la presunta internazionalizzazione delle Università italiane comporti il sacrificio di uno degli elementi fondamentali del nostro patrimonio culturale e storico”.



