Firenze – Una lapide con la scritta “A perenne memoria in Firenze città operatrice di pace per affermare i valori di integrazione e solidarietà” è stato dedicato ai due senegalesi uccisi lo scorso mese di dicembre a Firenze. La lapide è stato apposta nel luogo dell’omicidio, oggi divenuto un piccolo giardino fiorito ai piedi di un muro che gli Angeli del Bello hanno completamente ripulito. All’evento sono intervenuti il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze Eugenio Giani (la targa è stata realizzata dal Consiglio comunale), l’Assessore Massimo Mattei, il Presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi, Hassan Kebe in rappresentanza della comunità senegalese.
“Con semplicità, ma con fermezza – ha detto Giani – vogliamo che per sempre vengano ricordati Diop Mor e Samb Modou, due di noi; e che per sempre rimanga impresso nella nostra memoria questo momento drammatico che ha fortemente scosso la nostra città da sempre solidale con le comunità straniere e in particolare con la comunità senegalese. Uno spirito d’integrazione incarnato già da La Pira che strinse legami forti con il grande poeta e leader del Senegal Leopold Sedar Senghor”.
Hassan Kebe, commosso, ha letto una poesia di Senghor sottolineando la “forza degli uomini e le donne del volontariato che fin da subito si sono adoperati per apporre una targa provvisoria (oggi definitiva) nel luogo del massacro”.



