Solothurn – “Perché i colori di Dio trovino casa – in cammino verso la Pentecoste”. E’ stato questo il titolo dell’edizione 2012 della Scalabrini-Fest di Primavera 2012, svoltasi presso il Centro Internazionale di Formazione (Internationales Bildungszentrum) “G.B. Scalabrini” delle Missionarie Secolari Scalabrinane, a Solothurn in Svizzera.
All’incontro erano presenti circa 400 partecipanti di 34 nazionalità – autoctoni, migranti e rifugiati dei vari continenti -,accomunati dal desiderio di vivere un’esperienza di Chiesa, in cui la varietà dei “colori”, ovvero delle lingue, delle culture, delle età e delle condizioni di vita, insieme all’originalità e unicità di ciascuno, possono trovare spazio ed esprimersi nel servizio reciproco e nella comunione. La riflessione – è avvenuta in dialogo con il nuovo Vescovo di Basilea, mons. Felix Gmür che nel suo intervento – riferisce l’agenzia Fides – ha fatto riferimenti alla realtà dei colori nel mondo fisico. La gamma dei colori esistenti è molto più ampia di quanto i nostri occhi possano percepire: vi sono dunque nella natura un enorme potenziale e una straordinaria bellezza, che vanno oltre quello che da soli possiamo vedere. I colori sono riconoscibili solo come variazioni di luce. Nei gruppi di scambio e in alcuni workshop sono state approfondite queste problematiche e ci si è interrogati sul nostro impegno di testimonianza. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo ausiliare di Basilea, mons. Martin Gächter, e concelebrata da p. G. Bortolamai, missionario scalabriniano, P. Ihab, sacerdote iracheno e da alcuni sacerdoti svizzeri.



