Bruxelles – “Esistono due tipologie fondamentali di discriminazione: quella diretta e quella indiretta. La discriminazione diretta si ha quando una persona riceve un trattamento meno favorevole rispetto ad altri a causa della sua origine etnica o razziale, della sua religione o del suo credo, del suo handicap, della sua età o del suo orientamento sessuale”. Per discriminazione indiretta si intende “una prassi o un criterio apparentemente neutri” che “potrebbero mettere in una posizione di svantaggio alcune persone per motivi di origine etnica o razziale, religione o credo, handicap, età od orientamento sessuale, a meno che tale condotta non possa essere giustificata da uno scopo legittimo”. La Commissione UE mette a disposizione dei cittadini un sito internet, tradotto nelle lingue ufficiali dell’Unione, specificamente dedicato a tutte le forme di discriminazione presenti in Europa o che potrebbero costituire una minaccia alla “diversità” culturale, etnica, religiosa tipica del vecchio continente.
Nel sito http://ec.europa.eu/justice/fdad/cms/stopdiscrimination si trovano materiali informativi, notizie ed eventi, informazioni a carattere legislativo, azioni e programmi antidiscriminazione, materiali utili per le scuole, le associazioni, gli organi di informazione e le imprese. (Sir Europa)



