Il segno di una chiesa aperta alla missione verso tutti

Siena – Il 5 e il 6 maggio scorsi si è tenuto qui a Prato l’incontro dei cattolici cinesi in Italia. È la quinta convocazione voluta dal Papa Benedetto XVI per pregare per la Cina.

 
Nazione in cui la Chiesa vive ancora un tempo difficile di persecuzione, eppure anche una Chiesa in fermento positivo. Una Chiesa che cresce e che si espande. A Prato sono giunti da diverse regioni d’Italia in quattrocento. Qui hanno vissuto due giorni intensi, di incontri, di esperienza di evangelizzazione di strada, di celebrazioni e di festa. La presenza dell’Arcivescovo Savio Hon Tai Fai, segretario della Congregazione per l’evangelizzazione di popoli, ha dato un grande risalto alla convocazione. Infatti l’arcivescovo ha presieduto la concelebrazione di sabato nella chiesa parrocchiale dell’Ascensione al Pino nella quale ha amministrato i sacramenti dell’iniziazione a cinque catecumeni adulti cinesi.
Domenica, nella basilica cattedrale, il Vescovo di Prato ha presieduto, insieme all’arcivescovo ospite, l’Ostensione del sacro cingolo mariano e alla celebrazione eucaristica. Nell’omelia, tradotta anche per il popolo cinese, prendendo spunto dalle letture, ha posto la centralità su Gesù, cui il cristiano aderisce facendo proprio il comandamento dell’amore. Dalla comprensione del mistero dell’amore proveniente da Dio, scaturisce anche lo stile di vita del cristiano, che è fatto di apertura, di legalità, di ricerca, di comunione di vita e di lavoro per la buona vita di tutta la città.
La testimonianza di fede dei cattolici cinesi diventa un segno e uno stimolo per la nostra fede, spesso debole e nebbiosa. Tutti abbiamo bisogno di comunicarci la fede in modo da crescere come unico Corpo di Cristo. Alla fine della celebrazione eucaristica si è snodata per le vie della città, specialmente quelle con maggiore presenza di popolo cinese, la processione mariana con l’immagine dell’Ausiliatrice.
Dalla Cattedrale alla chiesa dell’Ascensione al Pino la processione, pur nell’incertezza del tempo, si è conclusa con l’atto di affidamento a Maria della Chiesa cinese.
Grazie alla collaborazione di tanti, specialmente dei cattolici cinesi di Prato, tutto è riuscito a meraviglia, nella certezza che tutto serva per una Chiesa aperta alla missione verso tutti. (Santino Brunetti – (Vicario Episcopale per gli immigrati – Toscana Oggi)