Il ministro della Salute ha incontrato i rappresentanti della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Roma – Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha incontrato una delegazione della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni guidata dal Presidente Mario Affronti – che è anche direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Palermo – Salvatore Geraci, coordinatore nazionale dei GrIS (Gruppi di immigrazione e salute della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) e Maurizio Marceca, responsabile della formazione. La Simm è attualmente l’unica società scientifica in Italia che si occupa in modo esclusivo della salute degli stranieri e che vede centinaia di operatori sanitari e sociali impegnati quotidianamente su questo tema nei servizi pubblici e del volontariato. Con 12 Gruppi locali (GrIS regionali e delle province autonome) è, di fatto, un osservatorio privilegiato di eventuali nodi all’accessibilità e alla fruibilità dei servizi. Oltre che in ambito di ricerca scientifica la Simm si è caratterizzata in questi anni per una costante azione di advocacy per realizzare equità nella salute e nell’assistenza. Proprio lo scenario di crescenti disuguaglianze nella garanzia del diritto costituzionale alla tutela della salute, tra regioni e regioni, ed all’interno della stessa regione, ha motivato la presentazione di due proposte concrete. La prima quella di cercare una uniformità dell’applicazione della normativa nelle varie realtà locali in un ottica di inclusione e non discriminazione a partire dalle indicazioni predisposte da un tavolo tecnico e che gli assessori alla sanità hanno già approvato e la seconda per garantire il pediatra di libera scelta per ogni bambino indipendentemente dallo status giuridico così come proposto congiuntamente alla Simm dalle principali società scientifiche pediatriche e in coerenza con la legge italiana che da venti anni ha ratificato la Convenzione Internazionale per i diritti del fanciullo.
Il ministro ha colto molto favorevolmente tali sollecitazioni condividendo la necessità di costruire una capacità di governance (collegamento tra le esperienze, monitoraggio degli interventi attraverso l’implementazione di indicatori) della tutela della salute degli stranieri.
Infine il ministro ha accettato di partecipare al XII Congresso della Simm che si svolgerà a Viterbo dal 10 al 13 ottobre.
“L’accessibilità ai servizi sanitari da parte degli immigrati – spiega Affronti – è indicatore della capacità dei nostri servizi di essere permeabili all’intera popolazione. La salute è un bene indivisibile e l’accessibilità ai servizi non può che essere condivisa da tutti”.