Carpi: il vescovo celebra i sacramenti dell’iniziazione cristiana al luna park

Carpi – Sabato scorso, 12 maggio, sono stati celebrati i sacramenti dell’iniziazione cristiana (cinque Battesimi, tredici Prime Comunioni, sedici Cresime) a 34 ragazzi al luna park di Carpi sotto la pista dell’autoscontro. Questi ragazzi sono stati seguiti nella formazione catechetica nelle varie piazze da loro frequentate da persone qualificate contattate da Monica e Flavio Ravelli, operatori della pastorale per i lunapark. Alla celebrazione, presieduta dal vescovo di Carpi mons. Francesco Cavina, hanno partecipato circa 200 persone. Un momento anche per rasserenare il clima dopo l’incidente della settimana scorsa in cui sono rimaste ferite undici persone, per il crollo dei due sostegni meccanici del “Tappeto volante”, in un momento di massima affluenza.

 
Il momento della celebrazione è stato organizzato dall’Ufficio Migrantes della diocesi, guidato da Stefano Croci. In apertura è stata letta anche una lettera del direttore generale della Fondazione Migrantes mons. Giancarlo Perego il quale, impossibilitato ad intervenire per la celebrazione, ha ringraziato “il vescovo di Carpi per la sua premurosa attenzione pastorale che mi auguro possa diventare il segno di un’attenzione e di una visita sempre più diffusa”.
“La festa di oggi – continua mons. Perego – è segnata, purtroppo, anche dal dolore per l’incidente di una giostra che, grazie a Dio, non si è trasformato in tragedia”.
Durante la celebrazione mons. Cavina ha chiesto “di poter fare un giro sulle giostre, che mi sembrano belle e divertenti”. Una volta terminate le celebrazioni e scattate le foto di rito con famiglie e piccoli fedeli, mons. Cavina si è cimentato alla guida degli autoscontri e in altre attrazione del luna park.
La celebrazione – la seconda nella diocesi di Carpi dopo quella del 16 maggio 2009 – conclude “un percorso formativo curato dalla commissione diocesana Migrantes in collaborazione con le famiglie di giostrai”, spiega il direttore della Migrantes di Carpi Croci.
“Per noi è un bel cammino”, racconta una delle mamme, Cinzia, che è una delle referenti della Fondazione Migrantes per la pastorale dei lunaparkisti e da una città all’altra si impegna a tenere un filo conduttore nella preparazione dei ragazzi. “In inverno – spiega – quando molti di noi non lavorano, i bimbi frequentano ciascuno la propria parrocchia; poi si parte e ad ogni sosta i catechisti del luogo, grazie al supporto della Migrantes che è cresciuto negli anni, portano avanti la preparazione. È un percorso molto arricchente per i bimbi ma anche, a quanto ci dicono, per i catechisti stessi”. In ogni città poi i ragazzi hanno la possibilità di incontrare le realtà presenti.
“La Messa sotto la giostra Autoscontro all’interno del Luna Park ha un alto valore simbolico e, oltre ad essere un luogo adeguato a contenere così tante persone e famiglie, segna il desiderio di far conoscere il loro ambiente di lavoro e per avvicinare la Chiesa di Carpi a questa comunità itinerante così particolare”, aggiunge Croci.