Un corso di formazione per gli insegnanti di religione su “zingari nella Chiesa”

Avezzano – Il cammino della Chiesa dei Marsi accanto al popolo dei Rom abruzzesi, sedentarizzati dall’immediato secondo dopoguerra, comincia trentatré anni fa. Alla prossimità evangelica è stata accompagnata negli anni la promozione umana e sociale: i Rom della comunità di Avezzano hanno visto riconosciuto il diritto alla casa e all’istruzione. Ma per quanto lungo il cammino della Chiesa locale accanto agli zingari, tuttavia, come pure ha affermato mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, “stereotipi e pregiudizi nella lettura del mondo rom e sinto coinvolgono spesso anche l’animazione ecclesiale”. E questo deve essere stato il substrato sul quale si è insediata la manifestazione d’intolleranza dimostrata in occasione della trasmissione televisiva della celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo di Avezzano, Pietro Santoro, al santuario del Divino Amore, nello spazio sacro dedicato al beato Zefferino Jimenez Malla, rom gitano, all’indomani dell’incontro di papa Benedetto XVI con i Rom e i Sinti d’Europa. Una protesta testimoniata dall’esorbitante numero di mail di dissenso ricevute dalla trasmissione A Sua immagine, in quell’occasione. Una valanga di ingiurie, frasi fatte, cliché addossati ad un popolo che, come altri, stava testimoniando la propria fede. Eppure il pubblico televisivo non era uno qualunque, ma parte stessa della Chiesa, una Chiesa che si fa prossima, attraverso il Vangelo autenticamente vissuto. Da questa riflessione parte il desiderio di presentare le buone notizie del mondo dei Rom anzitutto a coloro che nella Chiesa operano per l’annuncio di Gesù che salva e salva tutti. Accolta dall’Ufficio diocesano per la scuola della diocesi di Avezzano, la presentazione dell’audio-libro sulla vita del beato Zefferino – promosso dalla Migrantes e dalla Caritas Italiana – è diventato un corso di formazione, martedì 15 maggio, per insegnanti di religione cattolica, momento di riflessione e approfondimento attraverso il quale insegnanti e aspiranti potranno confrontarsi con mons. Perego sulla presenza della Chiesa tra gli zingari e gli zingari nella Chiesa. Ma è l’eco dell’impegno dei docenti che interessa: l’annuncio evangelico, testimoniato dagli insegnanti di religione cattolica attraverso il proprio servizio nella scuola, può e deve essere il mezzo attraverso il quale coinvolgere i ragazzi in età scolare al ripensamento delle dinamiche sociali verso il popolo dei rom e dei sinti. (Lidia Di Pietro)