Torino: la storia di Marius vince il concorso “A corto di libri. I cortometraggi raccontano le biblioteche” al Salone del Libro

Torino – “A corto di libri. I cortometraggi raccontano le biblioteche”. Questo il titolo di un concorso che racconta dell’Italia e degli italiani del nostro tempo. Quest’’anno a vincere il concorso – con premiazione all’interno del Salone del Libro di Torino – è stato il documentario “Marius” di Christine Pawlata e Nicola Moruzzi con il sostegno di Amnesty Italia. Marius Sorostinean è un sedicenne romeno che ha vissuto nei campi rom di Milano e ha visto le ruspe per otto volte abbattere le baracche.

 “Tanti sgomberi sono passati su di me”, “tutto ho perso, ho preso solo le scarpe che avevo ai piedi”, afferma il protagonista che trova nella biblioteca, nello scorrere dei giorni, “il posto migliore che ho conosciuto”: “anche quando ero sgomberato e non avevo dove andare, venivo qui, guardavo un film, leggevo, scrivevo e andavo”.
Marius arriva dalla Romania a Milano due anni fa, ha 15 anni e a scuola non è mai andato. Il suo futuro sembra già scritto: chiedere l’elemosina per aiutare la famiglia a vivere.
In strada però viene avvicinato dai volontari della Comunità di Sant’Egidio e del gruppo Mamme e maestre di Rubattino, ai quali racconta il suo desiderio di andare a scuola. Ma una scuola adatta a lui non c’è, allora gliene si crea una su misura: tutti i pomeriggi alcuni volontari si alternano a fargli da insegnanti e Marius in otto mesi impara l’italiano, a leggere e a scrivere. In strada a chiedere l’elemosina non va più grazie a una borsa di studio che gli viene assegnata. Tutto questo avviene nonostante la miseria della vita in baracca e il dramma dei tanti sgomberi che deve subire, senza tregua.