Roma – “Costruire cittadinanza per promuovere convivenza”. Questo il tema della terza edizione della Summer School che inizia oggi a Roma (fino al 20 luglio) promossa dagli Scalabriniani e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore con il contributo della Fondazione Migrantes.
Dopo la prima, dedicata ai “Confini”, e la seconda dedicata alla “Famiglia”, questa terza edizione – spiegano i promotori – focalizza l’attenzione sulla “Cittadinanza”, intesa “non solo quale strumento d’accesso ai diritti civili, politici e sociali, ma altresì nella sua accezione di veicolo per la partecipazione dei migranti – e dei loro discendenti – allo sviluppo civile, economico e culturale tanto delle società d’origine quanto di quelle di destinazione”. Sono state numerose, in questi anni, le iniziative formative dedicate al fenomeno epocale delle migrazioni internazionali. In questo quadro, la Summer School vuole caratterizzarsi per una sorta di “riposizionamento” di prospettiva, collocando l’analisi dei processi di mobilità umana all’interno di una riflessione più ampia, che rinvia appunto alla questione della giustizia globale. Attraverso gli interventi di studiosi ed esperti di varie discipline, la presentazione di ricerche ed esperienze, la realizzazione di una serie di laboratori interattivi e di visite guidate, la scuola vuole offrire un’occasione di crescita culturale, professionale e umana, prendendo le distanze dagli argomenti usualmente strumentalizzati dal dibattito politico, ma anche proponendo un “salto di qualità” rispetto alle letture semplicistiche che sovente si danno dei fenomeni migratori e del loro governo.
La Summer School è rivolta, in particolare, a studenti universitari e giovani laureati; operatori sociali e professionisti che a vario titolo sono impegnati sul fronte delle migrazioni e della cooperazione allo sviluppo; amministratori locali e responsabili del governo delle migrazioni; responsabili della pastorale delle migrazioni, del lavoro e della famiglia; insegnanti e formatori, ricercatori e studiosi; giornalisti e operatori culturali.



