ONU: il messaggio per la Giornata della memoria dell’olocausto dei Rom

Ginevra – Tutti gli Stati, in particolare quelli in cui sono presenti comunità Rom, devono lottare contro “odio, violenza e discriminazione” e “trovare soluzioni reali alla persistente esclusione”: lo ribadiscono due esperti delle Nazioni Unite, in occasione della Giornata della memoria dell’olocausto dei Rom. Che si è celebrata ieri. L’olocausto dei Rom viene chiamato “Pharrajimos” in lingua romanì. Se ne fa memoria infatti il 2 agosto perché la notte tra il 2 e il 3 agosto circa 3.000 Rom e Sinti furono trucidati dalle SS di Heinrich Himmler. Secondo Rita Izsak, esperta indipendente delle Nazioni Unite sulle minoranze, ungherese di origini Rom, in Europa “non è stato fatto abbastanza per contrastare un clima di ostilità e discriminazione contro i Rom”.

 
Izsak chiede agli Stati di adottare un principio di “tolleranza zero contro gli atti di estremismo, odio e violenza” nei confronti delle popolazione romanì. Anche Mutuma Ruteere, rappresentante delle Nazioni Unite che si occupa di razzismo, xenofobia e intolleranza, ricorda che “l’insegnamento nelle scuole della storia dei Rom, compreso il genocidio durante il regime nazista” e le “misure per accrescere la consapevolezza e sensibilizzare la popolazione”, sono “essenziali per sconfiggere i pregiudizi”. In Europa si stima la presenza di circa 12 milioni di Rom.