Roma – La scuola ideale, secondo gli studenti, dovrebbe essere più attenta all’ascolto. Si esprime così quasi l’85% dei ragazzi, che dichiara di volere una scuola più incline ad accettare le loro proposte e le loro iniziative. Addirittura, il 66% di loro vedrebbe bene gli stessi studenti in cattedra per alcune materie. E’ quanto emerge dall’Indagine conoscitiva sulla condizione dell’Infanzia e Adolescenza in Italia, realizzata dall’Eurispes e dal Telefono Azzurro. Dalla ricerca emerge la richiesta di una scuola più accogliente, ma, allo stesso tempo, più severa con i ragazzi violenti, per il 60,8%, e più impegnata nel combattere le discriminazioni, per il 58,8%. In pochi, infatti, vorrebbero una scuola senza stranieri o senza simboli religiosi (rispettivamente il 10,7% e il 18,2% degli intervistati). Da questa indagine – sottolinea la Fondazione Migrantes – emergono due aspetti certamente positivi nella capacità della scuola di essere un laboratorio di educazione alla diversità. Anzitutto l’indagine sottolinea il desiderio sia dei genitori (67%) e che degli studenti (58,8%) di una scuola più impegnata nel combattere le discriminazioni. Solo 1 studente su dieci , poi, vorrebbero una scuola senza stranieri. “Dalla scuola, che inizia in questi giorni – afferma la Migrantes – può crescere una educazione alla cittadinanza globale che aiuta anche a ripensare le nostre città, superando violenze, esclusioni e discriminazioni”.



