Roma – Il 20 settembre, con l’avvio della mostra “[S]oggetti migranti: dietro le cose le persone” il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, inaugura lo spazio “Idee Migranti” L’installazione racconta la storia di Boris, un adolescente ebreo-polacco che nel 1939 scappa da Varsavia, per sfuggire ai nazisti. Dopo le drammatiche vicende della deportazione e dell’internamento, Boris inizia il lungo viaggio di ritorno. In seguito a lunghe peregrinazioni per città italiane, incontra nel 1950 Ettore Guatelli, un maestro elementare di Ozzano Taro cui si deve la straordinaria raccolta di oggetti divenuta, dopo la sua morte, Fondazione Museo. Il progetto espositivo entra in sintonia con le tematiche della mostra “[S]oggetti migranti: dietro le cose le persone”, tracciando uno stretto legame fra vite migranti, testimonianza degli oggetti e progetto guatelliano. All’interno anche “la parola è bussola” di Giacomo Sferlazzo e Costanza Ferrini in collaborazione con l’associazione Askavusa di Lampedusa. Oggetti, vestiti, libri, scarpe, foto, lettere, utensili appartenuti ai migranti, legni di barche recuperati sulle spiagge di Lampedusa provenienti dalle imbarcazioni arrivate, ma anche da quelle mai approdate. Frammenti di oggetti e di storie che testimoniano il passaggio di persone protagoniste di viaggi spesso drammatici verso l’Europa. L’installazione proposta dagli autori fa parte di un progetto finalizzato alla restituzione delle memorie migranti attraverso la costituzione, nell’isola siciliana, di un Museo delle Migrazioni. “L’esposizione [S]oggetti migranti: dietro le cose le persone” sarà visitabile fino al 2 aprile 2013 e rappresenta l’evento conclusivo del progetto europeo “READ-ME 2 – Réseau européen des Associations de Diasporas & Musées d’Ethnographie”, realizzato dal Museo Pigorini, in qualità di Istituto capofila, in partenariato con il Musée royal de l’Afrique centrale di Tervuren (Bruxelles), il musée du quai Branly di Parigi, il Museum für Völkerkunde di Vienna e in collaborazione con le associazioni della diaspora di Italia, Belgio, Francia e Austria.



