Roma – Frutto della collaborazione tra la Prefettura di Perugia ed il provveditorato alle Opere Pubbliche – presentato al Ministero dell’Interno per il finanziamento con fondi FEI- è stato realizzato a Perugia il progetto “Welcome! Preparare accoglienza per costruire integrazione”. L’iniziativa prevede il riadattamento di alcuni locali di proprietà demaniale da destinarsi allo svolgimento di un percorso di informazione civica rivolto a quegli stranieri che hanno sottoscritto con il nostro Paese un accordo di integrazione. All’atto della stipula, infatti, allo straniero sono assegnati sedici crediti che possono essere incrementati mediante l’acquisizione di determinate conoscenze (lingua italiana, cultura civica e vita civile in Italia) e lo svolgimento di alcune attività (percorsi di istruzione e formazione professionale, titoli di studio, iscrizione al servizio sanitario nazionale, stipula di un contratto di locazione o di acquisto di una abitazione…). A questo punto, il primo passo verso la conferma dei crediti acquisiti è proprio la frequenza di una sessione di formazione da sostenere gratuitamente presso gli Sportelli unici per l’immigrazione delle prefetture. L’accordo prevede che entro due anni lo straniero raggiunga la quota di almeno 30 crediti per poter rimanere sul territorio italiano. Questi, oltre ad essere accumulati, potranno essere anche persi in alcuni casi come la commissione di reati o di gravi violazioni della legge. Per quanto riguarda, invece, la nuova procedura di emersione dei lavoratori stranieri, da sabato 15 settembre sono state alcune decine le domande presentate nella provincia e tutte hanno riguardato il settore del lavoro domestico. La norma, si ricorda, non fissa quote massime di ammissione; c’è tempo, quindi, fino alle 24.00 del 15 ottobre 2012 per presentare le richieste. Come sperimentato in altre analoghe occasioni, sono allo studio – informa il sito del Ministero dell’Interno – protocolli d’intesa con i diversi Enti coinvolti nella procedura per agevolarne lo svolgimento. Il prossimo giovedì 20 settembre le associazioni, i patronati che si occupano di immigrazione e l’ordine dei consulenti del lavoro si incontreranno nella prefettura per risolvere eventuali primi dubbi e problematiche emerse nella presentazione delle istanze.



