Bolivia fra evangelizzazione e nuovi migranti

Santa Cruz – “Molta gente viene o va via per cercare una migliore situazione di vita, ma molte volte non viene rispettata la loro dignità”. Il cardinale Julio Terrazas Sandoval, arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, nel momento principale della Giornata Nazionale del Migrante, celebrata nei giorni scorsi a Santa Cruz, ha ricordato la situazione in cui vivono migranti e rifugiati in Bolivia. “Dobbiamo aprirci ai problemi dei nostri fratelli migranti — ha sottolineato il porporato durante l’omelia — parliamo di quanti sono venuti a cercare la vita e, grazie a Dio, Santa Cruz de la Sierra ha risposto loro generosamente aprendo degli spazi. Dobbiamo continuare a farlo, con rispetto per tutte le persone. Dobbiamo essere in grado di ricevere tutti, ma anche di correggere i difetti che ci possono essere in alcuni che pretendono ad ogni costo di impossessarsi di un po’ di terra” . “Ci sono persone — ha continuato il porporato — perseguitate o che devono fuggire dal loro paese, e arrivano cercando uno spazio di libertà. Dio è con noi e incoraggia anche questi fratelli in situazioni in cui rimane solo la speranza”. A conclusione dell’omelia, il cardinale Terrazas Sandoval ha esortato la comunità ad accogliere tutti, ma ha anche criticato quanti invadono le terre dei privati o della proprietà pubblica per appropriarsene. “Siamo d’accordo con i migranti, ma non possiamo benedire le invasioni dei terreni: le leggi si devono applicare, vogliamo che quanti sono perseguitati nei loro paesi riescano a godere qui della libertà vera e incondizionata, ma devono sentirsi parte della nostra società”. La Chiesa in Bolivia ha celebrato la Giornata nazionale del migrante e del rifugiato con lo slogan: “Migrazione e nuova evangelizzazione”. Questo ha inteso focalizzare l’attenzione sul fatto che i migranti boliviani, quando partono, “portano con sé la propria cultura religiosa e, allo stesso tempo, i migranti che arrivano portano le proprie devozioni” ha detto il responsabile della pastorale dei migranti, Mario Videla. Almeno tre milioni di boliviani sono emigrati all’estero. L’Argentina è il Paese che ha accolto il gruppo più numeroso, con circa 1.200.000 boliviani; gli altri sono distribuiti in Brasile, con 600.000 emigrati, Spagna e Stati Uniti; ci sono boliviani anche in Svezia, Finlandia e Paesi Bassi. Nonostante gli sforzi per combattere la povertà da parte del governo nazionale, i boliviani stanno lasciando il Paese perché non ci sono le condizioni economiche per rimanervi. In questi giorni, a Santa Cruz, si è svolta la quarta Conferenza Internazionale sul traffico di persone, alla quale ha partecipato anche la Pastorale della mobilità umana. (Osservatore Romano)