Roma – Nell’anno scolastico 2010/2011 risultano iscritti a scuola quasi 711 mila stranieri. Vale a dire che circa 8 studenti ogni 100 non hanno cittadinanza italiana. La più alta incidenza si riscontra nella scuola dell’infanzia e nella scuola dell’obbligo. I numeri si riducono nelle scuole secondarie di secondo grado, dove però negli anni più recenti l’incremento è stato maggiore rispetto agli altri ordini scolastici. Lo afferma il Rapporto Istat “La scuola e le attività educative”, diffuso oggi. Secondo i dati oltre la metà degli studenti italiani di 6-17 anni che frequenta la scuola dell’obbligo o la scuola secondaria di secondo grado ha in classe compagni stranieri (oltre 3 milioni di studenti, pari al 59,3%). Questa percentuale è più alta (oltre il 78%) nel Centro-nord, dove maggiore è la presenza straniera, mentre nel Sud e nelle Isole non raggiunge il 33%. L’1% degli studenti italiani di 6-17 anni frequenta classi in cui gli stranieri sono la maggioranza. Più di 1 milione e 700 mila studenti italiani di 6-17 anni incontrano compagni di scuola stranieri al di fuori dall’orario scolastico, pari al 28,7% degli studenti italiani di questa fascia di età. Il fenomeno non si differenzia rispetto all’età e al tipo di scuola frequentata. La quota di studenti italiani che incontrano compagni di scuola stranieri al di fuori dall’orario scolastico sfiora il 40% nel Nord contro il 15,4% nel Sud e al 13,6% nelle Isole e ciò evidenzia che esistono momenti di condivisione tra italiani e stranieri anche al di fuori della scuola. Tra il 2008 e il 2011 aumenta il numero di studenti italiani che hanno in classe compagni stranieri (dal 54,8% al 59,3%). Aumenta anche la socializzazione degli studenti italiani con studenti stranieri al di fuori dell’orario scolastico (dal 23% al 28,8%).



