Roma – Il Teatro Nazionale di Baghdad apre le porte all’arte e la cultura italiana: per la prima volta dalla caduta di Saddam Hussein, lo stabile ospiterà un gruppo di artisti italiani che il prossimo 7 novembre saliranno sul palco per dare vita a uno spettacolo di poesia, musica lirica, classica, folk e jazz. Si tratta del progetto “Cultura, Strumento di Pace” promosso da Minerva, insieme all’irachena International Alliance for Justice e all’associazione Legal Aid Worldwide (Law), con il sostegno del Ministero degli Esteri e la collaborazione del Teatro Carlo Felice di Genova, della Fondazione Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica, di Puglia Sounds, del Ravenna Festival, dei conservatori Niccolò Paganini di Genova e Niccolò Piccinni e di Rai Teche. L’iniziativa, che verrà presentata domani 26 ottobre alla Farnesina, non si fermerà nella capitale irachena ma farà tappa anche nelle città curde di Sulaimaniya ed Erbil (9 e 11 novembre), dove si terranno anche incontri istituzionali e con i giovani universitari e delle scuole d’arte.



