Città del Vaticano – “L’incontro di Benedetto XVI con la gente dello spettacolo viaggiante, dopo l’udienza con i rom e i sinti dello scorso anno, costituisce un secondo importante evento con il quale la Chiesa riconosce come importanti nel cammino della nuova evangelizzazione le persone che spesso vivono ai margini, perché continuamente in cammino, di città in città, di piazza in piazza”. Così mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, parla del pellegrinaggio, nell’Anno della fede e nel 25° della Migrantes, della gente dello spettacolo viaggiante (circensi, fieranti, artisti di strada, bande musicali e gruppi folcloristici, madonnari) che si svolgerà da domani – fino a sabato 1 dicembre – a Roma su iniziativa del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti insieme alla Migrantes e al Vicariato di Roma. L’iniziativa avrà come momento culminante l’udienza con Benedetto XVI, nell’Aula Paolo VI. Circa 7.000 i partecipanti provenienti da 14 Paesi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Ungheria e Stati Uniti d’America. “L’attenzione del Papa, siamo certi, si estenderà anche a tutte le nostre comunità diocesane e parrocchie – spiega mons. Perego -, così da essere vicini alla gente dello spettacolo viaggiante nel suo cammino di fede”. Per il card. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, si tratta di un’iniziativa che può essere considerata “storica” e che conferma l’attenzione e la vicinanza della Chiesa a questo mondo così “particolare”, “segno del rispetto e dell’apprezzamento per il valore sociale, culturale e artistico che esso offre all’umanità”. “Da una parte la Chiesa – spiega il porporato – desidera far conoscere alle persone dello spettacolo viaggiante che, anche se talvolta sembrano costrette ad accontentarsi delle periferie delle città e dei villaggi, sono sempre nel cuore della Chiesa. Dall’altra parte, l’incontro con il Santo Padre è anche occasione per esortare tutte le realtà ecclesiali a ravvivare l’impegno a favore della grande famiglia dello spettacolo viaggiante, dando testimonianza della missione della Chiesa di annunciare il Vangelo a tutti, senza distinzioni”. Secondo il card. Vegliò, i cambiamenti che avvengono nella società moderna, i processi di globalizzazione, la progressiva laicizzazione e l’indifferenza religiosa “non mancano di ripercuotersi anche sul mondo dello spettacolo viaggiante”: “Si avverte, quindi, anche in questo ambiente la necessità di una nuova evangelizzazione. Tutti devono essere in grado di poter vivere la necessaria esperienza religiosa nell’ascolto della Parola di Dio e nella partecipazione alla mensa eucaristica, nonché nel servizio della professione e della carità”. Il programma delle due giornate prevede, per le ore 17 di domani, una solenne liturgia eucaristica nella Basilica di San Pietro, presieduta dal card. Vegliò e animata da corali e gruppi bandistici. In serata festa, spettacolo e musica in Piazza del Popolo, piazza San Silvestro e Piazza Farnese a Roma. Sabato 1° dicembre i pellegrini raggiungeranno in corteo piazza San Pietro, partendo alle ore 7,30-8 da Castel S. Angelo, e saranno ricevuti in udienza dal Pontefice. Da oggi in piazza S. Pietro, per l’occasione, saranno allestiti – per la prima volta – uno chapiteau, una giostra di cavalli storica, una torretta dei burattini, simboli del mondo dello spettacolo viaggiante. Un mondo molto caro a mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e vicepresidente della Cei, che ogni anno incontra le famiglie giostraie. Lo fece per la prima volta nel 1994, quand’era vescovo di Massa Marittima-Piombino e poi ad Arezzo-Cortona-San Sepolcro e dal 2009 da pastore della Chiesa di Perugia-Città della Pieve. Il presule, infatti, conosce personalmente diverse famiglie del Luna Park del capoluogo umbro, dove giungono in prossimità della festa di Ognissanti. “Sono felice di rivedervi, di pregare con voi, perché la provvidenza vi aiuti, perché il Signore faccia crescere belli e moralmente sani i vostri bambini e i vostri ragazzi; alcuni di loro so che si stanno preparando a ricevere la Prima Comunione e la Cresima”, ha detto agli inizi di questo mese incontrandoli e celebrando con loro l’Eucarestia. “Vi guardo sempre con affetto e simpatia e ogni anno – ha aggiunto – attendo la vostra venuta come si attendono le persone care. La comunità parrocchiale e l’intera città vi accolgono con gioia, perché portate sempre una nota di colore e calore”.



