Il Tribunale del lavoro di Milano ordina alla Regione di iscrivere al Servizio sanitario anche gli immigrati con più di 65 anni giunti per ricongiungimento

Il Tribunale del lavoro di Milano ha ordinato alla Regione Lombardia di “rendere possibile l’iscrizione” al Servizio sanitario nazionale degli immigrati con più di 65 anni – genitori entrati in Italia per ricongiungersi con i figli – “a fronte del versamento di un contributo forfettario annuale e non frazionabile, in analogia con quanto già disposto dalla Regione Veneto e Emilia Romagna, pari a 387 euro”. Il Tribunale, giudicando sul caso di alcuni immigrati che hanno fatto ricorso, ha sancito, infatti, la “natura discriminatoria della condotta tenuta” dai ministeri della Salute, del Lavoro e dell’Economia che avrebbero dovuto stabilire per decreto l’importo da versare per l’iscrizione volontaria degli immigrati con più di 65 anni, in base a una legge del 1998. (A.P.)