Milano – Arriva a Milano, al cinema Mexico, Ainom , film italiano indipendente che ha vinto l’oscar cinese per la regia nell’ottobre 2011 e sta riscuotendo interesse e riconoscimenti in Italia e all’estero. La pellicola, diretta da Mario Garofalo e dal fotografo milanese Lorenzo Ceva Valla verrà proiettata questa sera alle 21. Attinge alle storie dimenticate di tante donne migranti. Ainom, ex guerrigliera fuggita in Italia dall’Eritrea, lavora in una stazione sciistica al confine con la Francia. Per mantenere figlio e marito rimasti in Africa deve subire le angherie del datore di lavoro e affronterà molti ostacoli per farli venire nel Belpaese. All’attesa proiezione parteciperanno diverse associazioni umanitarie che si battono per i diritti dei migranti e contro il traffico di esseri umani. La protagonista è interpretata da un’attrice non professionista, immigrata eritrea di 37 anni, Lula Teclehaimanot, sposata e madre di un bambino di due anni e mezzo, mediatrice culturale e attivista per i diritti umani. Lula è arrivata nel nostro paese per iscriversi a Lettere alla Sapienza di Roma dopo aver studiato alla scuola italiana dell’Asmara. “Ho prestato servizio militare in Eritrea per un anno – ricorda la giovane – prima che entrasse in vigore la leva obbligatoria illimitata e che impedissero a chi ha meno di 45 anni di espatriare”. Lula non aveva mai recitato prima. “Le riprese in Piemonte sono durate un mese, mi sono buttata in questa nuova avventura in una parte che sentivo mia. Questo film racconta l’odissea migratoria di molte donne africane come Ainom che tengono molto alla famiglia per amore della quale sono pronte a sacrificarsi. Il riscatto dell’Africa parte dalle donne”. Lula, che dal 2006 non è più tornata ad Asmara dove vivono i suoi genitori, è molto impegnata nella denuncia del traffico di esseri umani che riguarda gli eritrei, in particolare la tragedia dimenticata dei sequestri nel Sinai.



