Roma – “I dati Istat sulla povertà (relativa ed assoluta) in Italia scontano l’esistenza di problemi tecnici di limitatezza del
campione statistico, di una sua insufficiente rotazione e di una sottostima degli immigrati”. E’ quanto si legge nel “Rapporto Italia” dell’Eurispes presentato oggi a Roma. I 2 milioni di lavoratori stranieri residenti in Italia, mediamente, guadagnano circa 1/3 in meno degli italiani, sottolineano: ricerche della Fondazione Leone Moressa di Mestre dimostrano che nel 2010 più del 40% delle famiglie straniere viveva al di sotto della soglia di povertà, contro il 12,6% delle famiglie italiane. Il calcolo si basa sull’analisi dei redditi e differisce, in tal senso – spiegano – da quello impiegato dall’Istat che parte, invece, dai livelli di consumo delle famiglie. “Purtroppo, l’Istat non mette a disposizione le informazioni relative alla cittadinanza dei componenti dei nuclei familiari, per cui risulta impossibile fare un confronto tra famiglie straniere e italiane”. Analizzando il comportamento economico delle famiglie straniere, si scopre che la propensione al risparmio è quasi nulla, che il reddito familiare è la metà di quello delle famiglie italiane, che l’84% dei redditi deriva da lavoro dipendente, che il 27% del reddito familiare viene speso per il pagamento dell’affitto, che oltre il 70% delle famiglie prende in locazione abitazioni in aree soprattutto periferiche e che il 33% dei nuclei familiari vive in situazione di sovraffollamento.
Nel nostro Paese gli immigrati continuano a rappresentare l’8,2% della popolazione complessiva. Le donne costituiscono circa la metà degli immigrati ed anche questa proporzione appare piuttosto stabile nel triennio preso in considerazione. La percentuale relativa ai minori, invece, registra un aumento non trascurabile, passando dal 22% del 2009 al 23,9% del 2011. Osservando il fenomeno su un intervallo di tempo più ampio, dal 1991 al 2011 – fanno notare all’Eurispes – si registra un aumento demografico della popolazione complessiva (italiani e stranieri); in questo aumento è significativa la variazione in percentuale degli stranieri rispetto agli italiani”.
Eurispes fa notare che il livello d’istruzione cresce tra gli immigrati.
L’Eurispes cita il Rapporto “Italiani nel Mondo” e in particolare la ricerche sui 2.000 ricercatori italiani all’estero.



