Migrantes: bando straordinario servizio civile per le zone terremotate occasione mancata per sperimentare la partecipazione dei giovani stranieri

 Roma – Un nuovo bando speciale di servizio civile da 100 posti per le zone terremotate dell’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto è stato pubblcato oggi. Si tratta in particolare di tre progetti già previsti originariamente nel bando speciale scaduto lo scorso 30 gennaio.  Anche questo bando nazionale, come i precedenti, non prevede l’apetura ai giovani stranieri. 
 “E’ un vero peccato che il bando straordinario di servizio civile  per le zone terremotate non sia stata l’occasione per sperimentare, eccezionalmente, la selezione anche di giovani stranieri”, ha commentato mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes: “tutti sanno come tra le famiglie più colpite, che più a lungo sono rimaste nei campi sono state le famiglie di immigrati: per la precarietà delle case, per la precarietà del lavoro. Molte famiglie sono state costrette – aggiunge –  dopo il terremoto, a vedere la moglie o i figlio o insieme ai figli rientrare nel proprio paese”.
La possibilità di una presenza di giovani immigrati nel bando straordinario – spiega ancora il direttore di Migrantes – “avrebbe avuto un duplice compito: di sperimentazione effettiva e di giovani vicini alle proprie famiglie e ai propri connazionali albanesi, rumeni, filippini, ucraini, srilanchesi, congolesi ivoriani… in una parola, agli oltre 250.000 immigrati presenti nelle province colpite dal terremoto. Per questo, la mancata possibilità di prevedere anche la selezione di giovani stranieri presenti in Italia in questo bando straordinario di servizio civile è un’occasione sprecata per far crescere cittadinanza e responsabilità, oltre che essere ancora un segnale della debolezza nell’estenzione di un diritto a cui tutti i giovani presenti nel nostro Paese dovrebbero poter accedere”.