Vaticano: giornalisti-migranti raccontano gli ultimi giorni pontificato

Città del Vaticano – La curiosità. Lo stupore. E poi i ricordi. Questa volta a raccogliere emozioni ed esperienze in piazza San Pietro, su questi giorni di transizione dal pontificato di Benedetto XVI al futuro pontefice, sono stati giornalisti “speciali”. Sono i migranti che hanno partecipato al corso di comunicazione e giornalismo organizzato dall’associazione Assmi di Roma. La loro prima uscita pubblica l’hanno realizzata proprio nell’ultimo giorno da Papa di Joseph Ratzinger. Così, hanno avuto modo di intervistare Marcinho Rocha, brasiliano di San Paolo, che ha portato al pontefice un particolare incenso: una confezione regalo di 3 chili. “Non mi è piaciuta la rinuncia del Papa, avrebbe dovuto finire il suo mandato”, racconta Soria, una ragazza intercettata nel colonnato. Fredy Crespo Pruna, invece, è un padre ecuadoriano venuto a piazza San Pietro per l’evento. “Me lo ricordo bene Ratzinger: avevo lui come insegnante. Comunicava molto e lo faceva al cuore. La sua è una scelta difficile ma che ha fatto con coraggio e riflessione. Mi auguro che il nuovo Papa continui con il suo stesso cammino”. Paolo e Lucila, dell’Honduras, invece, alla domanda di una aspettativa futura sul mondo della Chiesa, commentano: “La Chiesa deve venire verso la gente e non aspettare che la gente vada alla Chiesa”. (Giampiero Valenza)