Torino – L’A.I.Z.O. Rom e Sinti ha indetto per domani dalle 11,00 alle 15,00, una manifestazione pacifica con rom e sinti presso la sede della Regione Piemonte in Piazza Castello al fine di esprimere il “dissenso” nei confronti del provvedimento emanato dalla Provincia di Torino il 14 dicembre scorso “il quale invitava le aziende che acquistano materiali ferrosi a non comperare rame in quanto risulta essere sempre di provenienza illecita, nello specifico furti”. L’attività di smaltimento dei rifiuti – si legge in una nota dell’Aizo – è regolamentata dal decreto legislativo Ronchi sui rifiuti e gli imballaggi (5 febbraio 1997 n°22), il quale aveva come fine principale quello di ridurre la produzione di rifiuti e di incentivarne il recupero ed il riciclaggio, garantendo un elevato grado di protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente. Con il passare degli anni la normativa è diventata sempre “più complessa e caratterizzata da provvedimento che hanno contribuito a modificare radicalmente la vendita del ferro, situazione che è peggiorata a causa della circolare della provincia di Torino di dicembre”. Questa circolare – spiega l’Aizo – riguarda in particolare l’attività di recupero di rifiuti costituiti da cavi in rame, vieta alle aziende che recuperano, riciclano e smaltiscono materiali ferrosi di acquistare il materiale dagli ambulanti. In altre parole dai rom, dai gruppi di romeni, ma anche dagli italiani che a causa della grave crisi economica hanno intrapreso questa attività per racimolare del denaro.



