Strasburgo – L’integrazione dei migranti e la lotta alla xenofobia sono due dei punti rilevanti nel calendario dei lavori dell’Europarlamento, riunito da ieri al 14 marzo. “I migranti hanno bisogno di imparare la lingua del Paese ospitante e di comprenderne le leggi, il sistema politico e i costumi”, si legge in una risoluzione approvata dalla commissione occupazione e affari sociali che sarà dibattuta in aula oggi e votata domani, come riferisce Sir Europa. Per Nadja Hirsch, eurodeputata tedesca, che ha steso il documento, l’integrazione dei lavoratori migranti “nella società e nel mercato del lavoro europei richiede impegno da entrambe le parti”; per questo gli accordi bilaterali degli Stati membri con i Paesi terzi “dovrebbero essere meglio coordinati a livello Ue”. Tra i suggerimenti che derivano agli Stati, si sostiene che “i programmi nazionali d’integrazione dovrebbero includere corsi di storia, di diritto e sui valori e i principi della democrazia europea”. Sempre oggi si svolgerà in emiciclo un confronto tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue sulle nuove norme per contrastare i fenomeni di razzismo e xenofobia. È infatti da cinque anni in itinere una direttiva che si occupa di discriminazione, la quale dovrebbe garantire pari diritti e medesimi trattamenti fra i cittadini indipendentemente dalle condizioni e convinzioni personali: sesso, eventuali handicap, età, orientamento sessuale, credo religioso.



