Roma – La Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si svolgerà a Torino dal 12 al 15 settembre sul tema “Famiglia, speranza e futuro per la società italiana” è stata al centro dei lavori del Coordinamento pastorale Nazionale della Migrantes per la pastorale della gente dello Spettacolo viaggiante, che si è tenuta lunedì 15 aprile presso la sede della Migrantes. Durante i lavori è stato ribadito che nel mondo dello Spettacolo viaggiante, circo, lunapark, artisti di strada, etc, la famiglia riveste un ruolo fondamentale perché rappresenta un punto di riferimento nella vita di ogni giorno. E’ stato rilevato, però, che anche qui la crisi della famiglia si manifesta con alcuni segnali preoccupanti. Ecco perché è urgente la vicinanza degli operatori pastorali, delle parrocchie accanto a queste persone che ogni giorno devono affrontare enormi problemi, soprattutto dal punto di vista burocratico. La piazza non è più il luogo abituale scelto per le attrazioni dello spettacolo viaggiante, ma sempre più queste vengono relegate in luoghi periferici. Il Coordinamento nazionale si è fermato sul tema della preparazione al matrimonio dei giovani dello spettacolo viaggiante, riscontrando la difficoltà spesso a cui si va incontro nell’accompagnamento dei futuri sposi. Si è portata l’esperienza riuscita di una preparazione disgiunta dello sposo e della sposa, nelle rispettive comunità, a motivo del lavoro viaggiante, che si conclude con un incontro comune. A partire dalle diverse esperienze, dalle difficoltà burocratiche, è stato proposto dal Coordinamento pastorale un sussidio, da far circolare nelle carovane e nelle famiglie per spiegare ogni dettaglio dei documenti e delle procedure per la preparazione e la celebrazione del matrimonio. Nel Coordinamento si è sottolineato che oggi non basta più la trasmissione della fede attraverso la testimonianza dei nonni o dei genitori anche nella preparazione ai sacramenti. È importante che le famiglie dello spettacolo viaggiante non vengano lasciate sole e nei diversi luoghi della loro attività, che coincidono con diverse comunità cristiane, ci sia un accompagnamento nella fede che nasce dalla visita e dall’incontro. La Chiesa cattolica rappresenta, in questo mondo – è stato ribadito nel corso dei lavori della Commissione – una luce raggiante nella notte. Gli echi dell’incontro avuto con Papa Benedetto XVI in Vaticano il 1 dicembre scorso non si sono ancora spenti. I gesti, lo spettacolo e le parole di quel giorno sono rimaste nel cuore di tutti. (Raffaele Iaria)



