Madrid – Per la prima volta in 17 anni la Spagna ha visto nel 2012 il numero dei suoi abitanti diminuire e la causa è la crisi economica che colpisce il paese e che ha spinto alla ‘fuga’ molti immigrati stranieri. Secondo i dati diffusi ieri e relativi all’ultimo censimento realizzato dal registro anagrafico dell’Istituto nazionale di Statistica, il numero di abitanti della Spagna è sceso lo scorso anno di 205.788 persone, prevalentemente a causa della riduzione nelle comunità di immigrati provenienti da Colombia ed Ecuador. Secondo i dati provvisori, al primo gennaio 2013, la popolazione spagnola contava 47,1 milioni di persone: di questo totale, 41.539.400 hanno nazionalità spagnola e 5.520.133 sono stranieri, ovvero l’11,7% del totale degli iscritti. “Si tratta del primo calo dal 1996, primo anno in cui si sono cominciati a raccogliere dati ufficiali – evidenzia in un articolo dedicato al tema il principale quotidiano spagnolo El Pais – Da allora la popolazione registrata in Spagna è aumentata ogni anno, principalmente a causa dell’arrivo di immigrati stranieri. Ma la partenza degli immigrati provocata dalla crisi economica ha causato un declino che è andato aumentando negli ultimi anni”. Così, sottolinea il quotidiano spagnolo, nel 2011 ci sono stati 15.229 stranieri registrati meno. E nel 2012 la comunità di immigrati è calata di altre 216.125 persone fino a raggiungere i 5,5 milioni. Il censimento rileva che solo tre nazionalità hanno visto nel 2012 aumentare il numero dei propri immigrati, andando in controtendenza: Cina, Pakistan e Italia. (Fonte Atlas)



