Roma – Saranno circa duecento i fedeli cattolici immigrati del bergamasco che domani arriveranno a Roma per il pellegrinaggio diocesano, a 50 anni dalla morte di Papa Giovanni XXIII.
Un giorno prima del pellegrinaggio organizzato a livello diocesano, previsto per lunedì, – le comunità bergamasche di origine africana, latinoamericana, ucraina e filippina, saranno anche loro a Roma sulla tomba di Papa Roncalli.
L’Ufficio Migrantes della diocesi – informa il quotidiano “Eco di Bergamo” – ha dovuto anticipare i tempi per permettere la partecipazione anche a coloro che il lunedì non possono allontanarsi dal proprio luogo di lavoro. E’ interessante notare la numerosa partecipazione dei migranti bergamaschi: 200 su 3.000 che parteciperanno il giorno dopo al pellegrinaggio, segno di una Bergamo (e della sua comunità cristiana) sempre piu’ multiculturale e multietnica.
Il programma del pellegrinaggio dei migranti prevede la Santa Messa in San Pietro, la visita al Vaticano e la presenza alla preghiera dell’Angelus. Le comunità migranti coglieranno l’occasione dell’incontro con Papa Francesco per regalargli una copia speciale della pubblicazione “Simulando contentezza di andare in America”. Edito dal Centro Studi Valle Imagna e dall’Ufficio Migrantes di Bergamo si tratta di un diario di due emigranti originari di Zambla che negli anni Trenta andarono in Argentina. La storia dei fratelli Tiraboschi assomiglia quindi a quella della famiglia di Papa Bergoglio. Questo libro vuole essere un piccolo dono di riconoscimento per il Papa attento ai migranti.



