Roma – “Ripensare le leggi per adeguarle a una società più aperta al mondo è un‘esigenza forte, sentita dalla società civile”: lo ribadisce oggi padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli, il centro dei gesuiti per i rifugiati, a proposito della proposta di rivedere la legge sulla cittadinanza agli stranieri, per la quale sono state raccolte centinaia di migliaia di firme durante la campagna “L‘Italia sono anch‘io” (il Centro Astalli è uno dei promotori, insieme a Caritas, Acli, Migrantes, ecc.). “Addolora però – osserva padre La Manna – vedere che molti non perdono occasione per dimostrarsi scettici sul tema, non esitando a strumentalizzare fatti di cronaca e persino tragedie, nel tentativo di fermare un cambiamento doveroso nei confronti di migliaia di persone che ogni giorno arricchiscono il nostro Paese, economicamente, demograficamente e culturalmente”. In questo modo, osserva, “si rischia di alimentare quel clima di intolleranza e xenofobia che nella vicina Grecia, già da tempo, genera quotidiana violenza”. La proposta di legge di iniziativa popolare deve ora essere calendarizzata.
Ieri, 2 giugno, 15 Comuni hanno promosso le Giornate della Cittadinanza, rispondendo all‘invito della Campagna di far diventare questa data “la festa di una Repubblica che non esclude nessuno”. Intanto, in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno, sono in programma numerose iniziative.



