Roma – Con una circolare il Segretario generale del MiBAC ha comunicato che l’Ufficio Legislativo, interpellato sulla questione della disparità di trattamento per i minori comunitari ed extracomunitari quanto all’ingresso nei musei statali, ha reso un parere ufficiale con una interpretazione che potrebbe tuttavia far sorgere qualche perplessità. Infatti, in attesa di una “doverosa e urgente modifica normativa” da apporre al vigente D.M. n. 507 del giorno 11 dicembre 1997 – regolamento recante norme per l’istituzione del biglietto d’ingresso ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali dello Stato – l’Ufficio legislativo ha ricordato che in presenza di un contrasto tra le disposizioni del D.M. del 1997, che limita l’ingresso gratuito ai cittadini dell’Unione Europea che non abbiano compiuto il diciottesimo e che abbiano superato il sessantacinquesimo anno di età, e la legge 27 maggio 1991 n. 176 che ratifica la Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 1989, è possibile sostenere che ai sensi dell’art. 117 della Costituzione la norma regolamentare possa essere disapplicata nella parte che limita l’ingresso gratuito ai minori comunitari. Ciò al fine di consentire agli Uffici periferici del Ministero, di recepire le valutazione dell’ufficio legislativo e consentire l’accesso gratuito ai luoghi della cultura anche ai minori extracomunitari. (A. P.)



