Roma – Sarà presentata oggi, dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dai rappresentanti di 25 organizzazioni non governative (ONG) fondate su valori religiosi, una storica dichiarazione mirata a rafforzare la protezione per gli oltre 40 milioni di rifugiati, sfollati e apolidi di tutto il mondo. La dichiarazione, nota come Affermazione di accoglienza (Affirmation of Welcome), è la prima a vedere coinvolte l’UNHCR e diverse organizzazioni confessionali. Il documento definisce i principi che si propongono di guidare l’azione dei leader religiosi nel fornire ambienti pronti ad accogliere favorevolmente rifugiati, sfollati e persone senza cittadinanza. Una meta da raggiungere anche attraverso la promozione della comprensione e della tolleranza tra le comunità, oltre che attraverso il contrasto alla xenofobia. L’idea di una dichiarazione congiunta – si legge in una nota – è emersa in un incontro con i leader religiosi e le ONG confessionali, ospitato dall’Alto Commissario ONU per i Rifugiati António Guterres lo scorso dicembre a Ginevra. La stesura dell’Affermazione ha avuto luogo tra i mesi di febbraio e aprile di quest’anno e ha visto il coinvolgimento delle principali organizzazioni e istituzioni accademiche religiose. Il testo racchiude principi e valori dell’accoglienza condivisi da religioni come Buddismo, Cristianesimo, Induismo, Islam ed Ebraismo. Tra coloro che oggi a Ginevra presenteranno il documento, il Direttore dell’UNHCR per la Protezione Internazionale Volker Türk, il Presidente della Federazione Mondiale Luterana Vescovo Munib A. Younan, il Rabbino Nava Hafetz di Rabbini per i Diritti Umani – Israele, Atallah Fitzgibbon di Islamic Relief Worldwide, oltre a rappresentanti di altre organizzazioni ispirate a valori religiosi. Il prossimo 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, la ONG religiosa HIAS (Hebrew Immigrant Aid Society) darà il via a una campagna di un anno per la promozione dell’Affermazione all’interno della comunità ebraica in tutto il mondo. Nel mese di novembre, poi, la dichiarazione sarà formalmente lanciata a Vienna dal Centro Internazionale Re Abdullah per il Dialogo Interreligioso e Interculturale, in una conferenza organizzata da Religioni per la Pace che riunirà oltre 400 leader religiosi di tutto il mondo. Tra le altre organizzazioni coinvolte nell’iniziativa, l’ufficio dell’Arcivescovo di Canterbury, il Jesuit Refugee Service, il Centro Oxford per gli Studi sull’Induismo, la Facoltà di Teologia Cattolica Romana dell’Università di Vienna, il Consiglio Mondiale delle Chiese, l’Alleanza Mondiale Evangelica e World Vision International.



